
CHIVASSO - Parte un ricorso collettivo per sette dei quattordici multati, l'altro giorno, davanti al cimitero di Chivasso dove sono stati sorpresi dai carabinieri per la benedizione della salma di un famigliare deceduto a causa del coronavirus. A darne notizia l'Associazione Giustitalia alla quale si sono rivolti alcuni dei multati.
L'ufficio legale dell'associazione dei consumatori fa sapere che il «giusto e condivisibile» decreto legge alquanto restrittivo rischia di sanzionare illegittimamente soggetti che in realtà rientrano nella categoria delle persone autorizzate a circolare.
«Nella fattispecie sussiste infatti il requisito scriminante dettato dal Decreto relativo all’ evidente stato di necessità collegato al condivisibile stato affettivo ed emotivo di più persone che vogliono porgere l'ultimo saluto al loro caro». In questo caso i multati sarebbero quindi vittime di un'errata applicazione del nuovo decreto legge in vigore da qualche tempo per abbattere il covid-19, tanto più che si trovavano distanziati tra loro, all'aria aperta e con mascherine.
Il ricorso sarà presentato al prefetto di Torino. Le quattordici persone sorprese all'ingresso del cimitero sono state sanzionate con un verbale di 280 euro a testa.








