CHIVASSO - L'omicidio di Giusy Arena è ancora un mistero: i vicini organizzano una veglia di preghiera per lei

CHIVASSO - Proseguono le indagini della procura di Ivrea per scoprire chi ha ucciso Giuseppina Arena. Non disponendo nè di telecamere né di testimoni, ci si concentra sugli elementi investigativi. Nella serata di mercoledì, «Giusy la cantante», come la chiamavano tutti quelli che la conoscevano, è stata trovata priva di vita sotto il ponte della ferrovia, in frazione Pratoregio di Chivasso. Ancora non ci sono indagati, nè sospettati. 

L'autopsia è stata effettuata venerdì nel centro di medicina legale di Torino dal dottor Roberto Testi e ha confermato che la donna è stata colpita, tra le 13 e le 14, da tre proiettili di pistola calibro 7,65 sparati in pieno volto, da una distanza di circa un metro, particolare che fa pensare che l’assassino abbia una mano esperta con le armi e che, soprattutto, fosse un volto conosciuto dalla vittima.

Si sta cercando di capire il movente, così da avere una pista da seguire per arrivare all’esecutore materiale del delitto. Per ora si è scoperto che Giuseppina, che abitava da sola con due cani e una dozzina gatti in una casa popolare nel quartiere della Coppina, aveva ereditato due anni fa, alla morte della madre, circa 240 mila euro, che però non erano nelle sue disponibilità dirette. La cifra era gestita per lei da un amministratore di sostegno ed era divisa con il fratello Angelo, il primo ad essere ascoltato dagli inquirenti.

L’uomo ha spiegato di aver sempre avuto un bellissimo rapporto con la sorella, che sovente andava a Montanaro a trovarlo. Nel pomeriggio di mercoledì scorso, l'uomo si trovava nel bar in piazza a Montanaro e ha cercato più volte di contattare la sorella «Giusy» per farle gli auguri, visto che era il suo compleanno. Nel giubbotto della donna i carabinieri hanno trovato un mazzo di chiavi, non corrispondenti però alla serratura del suo appartamento. Forse il giorno del delitto qualcuno è entrato nel suo alloggio di Chivasso ma sono aspetti che i carabinieri stanno cercando di ricostruire proprio in queste ore. Intanto l'arma con la quale Giuseppina è stata uccisa ancora non si trova.

Nel frattempo, i cittadini di Chivasso che conoscevano Giusy, le hanno dedicato un momento di preghiera con una fiaccolata nella serata di lunedì 17, organizzata dai residenti del quartiere Borgo Sud Est e dai vicini di casa di via Togliatti, insieme al consigliere comunale Bruno Prestia. Presente anche il sindaco Claudio Castello, il vice sindaco Pasquale Centin e parte dell’amministrazione comunale. A celebrare il rosario il diacono della parrocchia Madonna del Rosario.