
Per proteggere i nipoti dal tir che lo scorso 14 luglio a Nizza ha falciato 286 persone, uccidendone 84 nel corso di un vile attentato, ha perso una gamba. Oggi Gaetano Moscato, 71 anni, pensionato della Olivetti residente a Chiaverano si trova al centro protesi «Vigorso» di Budrio, in provincia di Bologna, la struttura che lo assiste nella ricostruzione dell'arto perduto. Sta valutando un'azione legale. «Tornavo dai fuochi per la festa della Repubblica, stavo chiacchierando coi miei familiari quando ho visto il camion senza potermi rendere conto di cosa stesse succedendo: ho provato a ripararmi, ma sono stato colpito», racconta il pensionato all'agenzia Ansa.
«Ho raccolto i pezzi della mia gamba, poi ho chiesto ai miei nipoti e a mia figlia di cercare una cintura o un pezzo di corda per fermare l'emorragia: l'hanno trovato subito, salvandomi la vita». Ora, con gli altri feriti, sta valutando l'azione legale: «Ma serve qualcuno con una forte esperienza legata alle problematiche internazionali e ai danni alla persona». Moscato, alla vista del tir che stava falciando i turisti sulla promenade di Nizza, spinse via i nipoti salvando loro la vita.
Il nonno eroe aveva proprio per mano Filippo di 12 anni e Aliyah di 18: quando ha visto il camion è riuscito a spingerli lontano. Un gesto istintivo di protezione che ha salvato loro la vita. I soccorsi, grazie alle manovre d'emergenza del nipote più grande, sono stati tempestivi. Nonostante la grossa perdita di sangue, Gaetano Moscato è stato portato in ospedale dove i medici hanno fatto tutto il possibile per salvargli la vita. Missione compiuta, anche se il decorso e la riabilitazione e si prospettano lunghe.








