
CHIAVERANO - Il mondo dello sport canavesano e Chiaverano piangono l’improvvisa scomparsa di Marco Eusebio Bergò, vittima di un malore fulminante. La notizia della morte del conosciuto e ben voluto 53enne, già presidente dell’Asd Tennis Chiaverano, ha lasciato tutti sgomenti e senza parole. «Ciao Marco.... Non ci sono parole giuste che possono colmare il vuoto che lascerai in tutti noi che con te abbiamo condiviso una grande avventura – hanno scritto gli amici del Tennis Chiaverano - Eri orgoglioso di essere "il Presidente" di Asd Tennis Chiaverano. Noi tutti ci abbiamo creduto con te fino alla fine, e tu più di tutti non hai mai perso la voglia di far sorridere i nostri bambini, ragazzi. Hai sempre creduto che lo sport doveva essere per tutti, sono tanti i ricordi che tutti porteranno nel loro cuore, tutto era fatto "solo per passione" e tu "Marco del tennis" ci hai creduto più di tutti e più di tutti noi non sei riuscito a fartene una ragione quando abbiamo dovuto chiudere l'avventura di Chiaverano».
«Oggi più che mai ti diciamo che i bimbi di ieri, e quelli di oggi sono e saranno sempre orgogliosi di te perché hai saputo donargli sorrisi, allegria e divertimento facendo sport. Per te ogni bimbo che veniva al tennis era speciale, ad ogni torneo non bastava la foto di gruppo, dovevi averne una con ognuno, ricordavi a memoria chi e quando avesse vinto, erano i tuoi ragazzi, ci hai messo veramente l'anima – aggiungono dall’Asd - Credevi che in un paese ci dovesse essere un luogo di ritrovo e quel posto per te erano gli impianti sportivi, erano per te una seconda casa perché ci eri cresciuto e ci tenevi. Speriamo che ora la tua anima riposi in pace e serenità. Veglia su di noi da lassù, ci mancherai. Ciao President! Grazie».
«Marco era tutto questo e anche un sorriso mai mancato per strada, una risata e anche un'incazzata ultimamente, perché no – lo ricorda Massimiliano Giacomini - Credeva in quello che faceva e per questo non ha mai compreso perché non poterlo più fare nel proprio paese al quale si é donato per tanto tempo, ed al quale ha continuato a donarsi per quanto ha potuto anche dopo aver salutato gli impianti chiaveranesi. Ci ha accompagnato anche nei Tamburini impersonando il nostro compare in ogni dove, un chiacchierone inconfondibile. Mancherà ai tanti....soprattutto a chi ha saputo viverlo per quello che era, ascoltandolo oltre che apprezzandolo, mancherà a tutti i nostri piccoli e si, mancherà anche a me Marco.Un affettuoso e sentito abbraccio e a voi che l'avete "vissuto" e a tutta la sua famiglia».









