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In occasione della Giornata della Terra ci piacerebbe ricordare un episodio avvenuto all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Non vuol essere l'ennesimo messaggio ecologista, ma il racconto di una semplice favola o storia d'amore, che per anni ha legato un guardiaparco ad uno stambecco. Non uno stambecco qualsiasi ma l'esemplare più imponente e maestoso delle Alpi, unico tanto di aggiudicarsi il soprannome di Sultano.
Sultano, come si legge nel libro “Il sultano delle Nevi”, di Ariberto Segala, "è un bellissimo stambecco maschio di otto anni che compare improvvisamente nel cannocchiale di Provino Chabod, guardaparco in alta Val di Rhêmes.
E' una mattina del giugno 1985. Nessuno ricorda di averlo mai visto prima; cosa strana perché i guardaparco conoscono i branchi e le singole bestie. Nei quaderni-diario che lasciano nelle case del parco c'è la storia di tutto ciò che di significativo avviene nella giornata....Ma di quella bestia straordinaria non c'era traccia prima di quel momento, né scritta, né orale. La chiamano Sultano...perché spadroneggiava tra le femmine del branco. La sua vita è seguita da quel momento quasi passo dopo passo”.
Per più di 10 anni l'uomo segue lo stambecco e lo stambecco a sua volta cerca l'uomo, sempre a debita distanza, ma sempre presente. I due a volte non si incrociano per settimane, ma alla fine la curiosità li fa rincontrare.
“Un giorno di marzo di molti anni dopo – scrive Segala - Chabod si accorge che Sultano sta male. Non è più saldo sulle gambe. E' arrivata la sua ora. Ma non se la sente di seguirne la fine. Chiama Stefano Borney, un giovane guardaparco... Stefano cerca Sultano, lo trova e ne riprende la fine. E' la morte di un capo, solitaria. I sudditi andranno ad omaggiarlo arrivando negli ultimi minuti ad allontanandosi poi, uno ad uno".
Chabot, silenzioso e discreto, forse più dello stambecco, ha deciso di non essere presente nel giorno più lungo. In tanti anni di lavoro, quello sarà l'unico giorno di permesso. Gli ultimi pensieri dello stambecco, dovevano essere solo tra l'animale e la montagna.
A vent'anni dalla scomparsa di Sultano, il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha voluto pubblicare le immagini di quell'addio, in un video che sarà proiettato da 19 giugno al Centro visitatori di Rhêmes-Notre-Dame.
Il link alla copertina del volume di Segala











