CERESOLE REALE - Una festa in ricordo di don Giuseppe Fonsato

Ha avuto luogo sabato 7 ottobre a Ceresole Reale la festa dei Santi Angeli Custodi presso l'omonima chiesetta di località Prese. Il parroco don Dario, durante la celebrazione eucaristica festiva, ha ripreso alcuni scritti di don Giuseppe Fonsato, sacerdote mancato prematuramente questa estate e che tanti giovani ha portato a campeggiare in questa perla delle Alpi che è Ceresole.

Don Giuseppe Fonsato, per gli amici Don Gi, era nato nel 1955 a Donada, in provincia di Rovigo. Trasferitosi a seguito della famiglia a Legnano in Lombardia, divenne sacerdote nel 1980 e gli vennero affidate diverse parrocchie tra cui Luino e Catelveccana. Amante dello sport e grande trascinatore di giovani, ha portato negli anni centinaia di giovani a giocare, camminare e godere delle bellezze del Parco del Gran Paradiso piemontese. Dopo una lunga malattia, ė salito in cielo il 27 luglio. L'amicizia con don Dario, la voglia di riportare alla primordiale bellezza la chiesetta di Prese, il rapporto con il volontariato, hanno fatto di Don Gi una figura di spicco della realtà ceresolina.

Al termine  della celebrazione sono stati proprio i volontari del soccorso dell'Anpas di Ceresole e Noasca a ricordare come il sacerdote ha spinto un gruppetto di persone del Comune e non solo ad occuparsi di chi era in difficoltà e aveva bisogno di assistenza, dando così  il via alla sezione locale della Croce Bianca. Terminata la messa, dopo un tramonto di eccezionale bellezza, più di cinquanta tra cittadini e turisti si sono trovati insieme alla sorella di don Giuseppe al Ristorante Blanchetti  gestito dalla signora Giuseppina per ricordare in letizia questo sacerdote che tanto amava la valle Orco. I ricavati dell’ottima cena sono stati devoluti per le necessità della piccola chiesetta dell'alta valle dedicata all’Angelo Custode. (P.r.)