CERESOLE REALE - Tutti al Nivolet ma con prudenza e rispetto di escursionisti, ciclisti e ambiente

CERESOLE REALE - Tra la metà di giugno e l’inizio di luglio sono state definitivamente riaperte le strade provinciali 173 del Colle dell'Assietta, 172 del Colle delle Finestre e 50 del Colle del Nivolet, tre “perle” del turismo montano piemontese. La 172 e la 50 sono state valorizzate dal Giro d’Italia, ma tutte comunque sono note nell’intera Europa tra gli appassionati del ciclismo, del motociclismo e del fuoristradismo in quota. Con la fine del lockdown i turisti e gli sportivi italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, austriaci e olandesi che da molti anni frequentano le vallate che vanno dal Pinerolese all’Alto Canavese.

Qualche volta lo fanno in maniera disordinata e impattante per l’ambiente, altre volte con la correttezza e l’autolimitazione che l’ambiente d’alta quota impone. L’invito per tutti gli utenti, con qualsiasi mezzo di locomozione si muovano, dalle proprie gambe alla bicicletta, dalla motocicletta enduro al grande fuoristrada 4x4, è quello alla massima prudenza e al rispetto dell’ambiente e del lavoro dei cantonieri. 

La Strada Provinciale 50 del Colle del Nivolet deve la sua recente e meritata fama internazionale all’arrivo del Giro d’Italia al Lago Serrù nel 2019. Ma da quasi vent’anni chi ama godere della montagna in silenzio e in totale relax sa che nei giorni festivi dei mesi di luglio e agosto l’iniziativa “A Piedi tra le Nuvole”, promossa dal Parco Nazionale Gran Paradiso e dalla Città metropolitana, consente di parcheggiare le autovetture nel piazzale sottostante la diga Iren del Lago Serrù al km 11+550 e proseguire a piedi o in bicicletta sino al colle. Chi non se la sente di camminare o di pedalare per superare gli ultimi 300 metri di dislivello può usufruire dei bus navetta messi a disposizione dal GTT. 
All’inizio dell’estate 2020, oltre a rimuovere la neve nel tratto di alta quota, i cantonieri del Circolo di Pont Canavese della direzione Coordinamento Viabilità-Viabilità 1 hanno dovuto curare la sicurezza degli utenti nei punti in cui era presente materiale pericolante a monte della carreggiata. Per consentire la manutenzione delle opere di sostegno, nella seconda metà di giugno, nonostante il Nivolet fosse già raggiungibile, è stata necessaria una chiusura nei giorni infrasettimanali dalla località Renarda al colle, dove la natura del Parco Gran Paradiso dà spettacolo e riconcilia con l’ambiente anche l’animo più insensibile al richiamo dell’ecologia.