
CERESOLE REALE - Imponente esercitazione di protezione civile dell’Anpas a Ceresole Reale. Il 22 e 23 giugno è stato simulato un improvviso innalzamento del torrente Orco dovuto alle abbondanti piogge fino a raggiungere il livello massimo del lago artificiale della diga di Ceresole Reale. Il tutto prima dell'ondata di maltempo (quella vera) che ha messo a dura prova l'intero Canavese.
Le associazioni Anpas dell’area del Canavese, tra cui Volontari del Soccorso Ceresole Reale e Noasca, Croce Bianca del Canavese di Valperga, Croce Bianca Volpianese e Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino, hanno testato le macchine adibite ai soccorsi e la capacità di risposta immediata per l’assistenza alla popolazione coinvolta, con scenari di intervento e l’allestimento di un campo di accoglienza per gli sfollati, in borgata Pian della Balma nell’ex campo sportivo, e l’utilizzo di attrezzature di protezione civile.
Durante l'esercitazione, che ha visto impegnati oltre trenta volontari, quattro ambulanze e sei automezzi di protezione civile, sono state montate due tende pneumatiche, una tensostruttura per l'accoglienza e la somministrazione pasti, due gazebo, tende per la segreteria e le telecomunicazioni, una cucina da campo, transenne per la delimitazione dell'area, due torri faro, due generatori di corrente, brandine da campo, tavoli e panche, oltre a numerosi quadri elettrici per l'alimentazione di tutto il campo.
«Forti raffiche di vento hanno messo a dura prova l'accampamento notturno che ha retto a dovere. Nulla è scontato in ambiente montano a 1.600 metri di quota», spiegano il presidente dei volontari soccorso di Ceresole Reale e Noasca, Graziano Bellanzon e il coordinatore Anpas dell'area del Canavese, Paolo Bellanzon. Il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino commenta «questa esercitazione rappresenta un importante momento di formazione e addestramento per i volontari e ci permettono di testare e rafforzare le nostre procedure operative in condizioni difficili».












