
CERESOLE REALE - Il mese di gennaio appena trascorso è stato il quarto gennaio più secco degli ultimi sessantacinque anni e il secondo più caldo, con un'anomalia di temperatura compresa fra +1 e +3 gradi rispetto al clima del periodo 1991-2020. Allo stato attuale non si registrano precipitazioni all’orizzonte nei prossimi giorni e il Piemonte deve fare i conti con una siccità diffusa su tutto il territorio regionale. Anche i bacini idrici sulle montagne sono in difficoltà. E le immagini del lago prosciugato a Ceresole Reale stanno facendo il giro dei social ormai da giorni.
In questo periodo è normale una portata del lago minima ma a complicare le cose ci hanno pensato le temperature in forte rialzo. Risultato: la coltre di neve e ghiaccio, che solitamente caratterizza l'invaso in questo periodo dell'anno, è completamente assente. Al posto del ghiaccio una brulla (e desolante) distesa di sabbia e rocce. Con l'aggravante portata dal vento che, in questi giorni, soffia fortissimo in quota e alza montagne di sabbia che finiscono sulle abitazioni di Ceresole. Siccità record e temperature in aumento hanno di fatto cancellato la stagione invernale, generando enormi danni al turismo locale.
E le cose rischiano di andare peggio. In primavera, gli invasi come quello di Ceresole Reale si riempiono grazie al disgelo della neve caduta in quota. Solo che quest'anno di neve ne è caduta pochissima ovunque. C'è quindi il rischio che tra maggio e giugno l'intero territorio si trovi a dover affrontare un'emergenza idrica mai vista prima. Le immagini realizzate ieri pomeriggio a Ceresole, purtroppo, parlano da sole.












