
Il 5 agosto 1947 veniva fondato il Corpo di Sorveglianza del Parco del Gran Paradiso, primo parco nazionale d’Italia. A distanza di 70 anni si è voluto ricordare nel weekend dell’Immacolata Concezione questo evento che ha reso questa terra a cavallo di Piemonte e Valle d’Aosta uno dei principali luoghi di riproduzione di stambecchi e camosci d’Europa, nonché spazio dove l’uomo può riconciliarsi con la natura. Contemporaneamente si è anche festeggiato il 95° anniversario del Parco, voluto da Vittorio Emanuele III a disposizione di tutti anziché della ristretta cerchia reale. Un duplice festeggiamento che ha visto venerdì 8 dicembre un gremito salone delle feste del Grand Hotel di Ceresole Reale.
Di fronte a numerose autorità militari e civili tra cui i sindaci dei Comuni che ricadono nelle competenze del Parco, nonché ai dipendenti del PNGP, ai cittadini ceresolini e a diversi turisti, si sono ricordati questi due anniversari, non punti di arrivo bensì di partenza verso un nuovo modo di vedere il rapporto uomo-ambiente. E’ stato proprio Andrea Basolo, sindaco di Ceresole Reale, a ricordare che il Parco è una risorsa per tutto il territorio, sia piemontese che valdostano, sia a livello turistico che occupazionale. Sono seguiti poi gli interventi del Presidente delle Comunità del Parco, Guido Bellardo Gioli, sindaco di Ribordone, dell’assessore all’agricoltura e risorse naturali della Valle d’Aosta, Alessandro Nogara e dell’assessore all’ambiente del Piemonte, Alberto Valmaggia.
Nei diversi interventi sono stati sviluppati alcun temi sull’importanza del controllo del territorio montano e dell’ecosostenibilità faunistica, in particolare sulla presenza del lupo nel territorio del Parco. Gli interventi istituzionali sono terminati con l’articolato intervento di Italo Cerise, Presidente dell'ente parco che ha ricordato l’importante lavoro di tutti i dipendenti sia per la salvaguardia faunistica (nel 1940 gli stambecchi erano pochi centinaia mentre adesso sono quasi 4000) che per lo sviluppo turistico dell’intero comprensorio del Gran Paradiso. Sono seguite le premiazioni dei dipendenti, dai più giovani ai più vecchi, a cura del Presidente, dell’Ispettore del Corpo di Sorveglianza Stefano Cerise e Pier Giorgio Mosso.
Molti sono stati gli applausi per i guardiaparco nelle divise storiche o per i vari addetti con le nuove divise nere con stilizzato il volto dello stambecco. Il pomeriggio è terminato con la presentazione in prima assoluta del video dedicato alla sorveglianza del Parco che ha avuto come registi Paolo Fioratti e Marco Andreini. Oggi, sabato 9 dicembre, la festa prosegue con il concerto di pianoforte a cura di Artemusica e Nuove Forme, tutti in attesa, nel 2022, del grande centenario per un Parco sempre più a misura di ambiente e a misura d’uomo. (P.R)











