
Il sindaco di Ceresole Reale paese diventato famoso per la scuola più piccola d'Italia, ci scrive dopo la riapertura del piccolo plesso di montagna. La scorsa settimana la maestra Marzia Lachello, 34 anni di Locana, è stata in qualche modo accostata a Gabriele Defilippi per la brutta storia riguardante la scomparsa e l'omicidio della professoressa di Castellamonte, Gloria Rosboch. A Ceresole, adesso, l'auspicio è che i riflettori si spengano definitivamente sulla piccola scuola, già protagonista di una bellissima serata sul palco del festival di Sanremo.
«Prendendo atto degli articoli comparsi venerdì scorso e dei fatti imputati alla maestra Marzia, l'amministarzione si è adoperata per valutare fin ad ora l'operato della maestra sentendo i genitori e analizzando il programma svolto fino al fatidico venerdì in cui il caso ècomparso su tutti i media - scrive il sindaco Andrea Basolo - si è constatato il buon operato e non c'è nessun motivo per "non rinnovare la fiducia all'insegnante". La stessa scuola è stata assediata da Tg e giornali e il nostro piccolo paese è divenuto un centro di gravità. La maestra visto la malattia dei due alunni e visto questo gran clamore, per tre giorni non ha svolto la sua mansione, ma già dal 25 febbraio le lezioni sono riprese in totale serenità e professionalità».
Purtroppo la comparsata della scuola più piccola d'Italia sul palco di Sanremo ha enfatizzato la problematica, accendendo i riflettori anche su Ceresole Reale. «Da questo momento in avanti spero ritornino serenità e tranquillità per far si che l'anno scolastico finisca nel migliore dei modi» aggiunge il primo cittadino Andrea Basolo. Anche i genitori dei due piccoli alunni iscritti alla scuola di Ceresole hanno garantito la loro fiducia nei confronti della maestra.








