
Grande festa a Villa Castelnuovo per i cento anni di don Nicola Faletti, il "Don Bosco" del Canavese. Una bella cerimonia ha giustamente celebrato la figura del parroco di un tempo. Un'istituzione per l'intero territorio visto anche il suo grande impegno nei salesiani. Proprio come ha ricordato durante la Santa Messa il vescovo emerito di Ivrea, monsignor Luigi Bettazzi.
Il sindaco di Castelnuovo Nigra ha consegnato una targa a don Faletti a nome di tutta la cittadinanza, ricordando il servizio che il sacerdote ha garantito in Valle Sacra, girando in lungo e in largo con la sua mitica Giardinetta e poi con le varie Fiat Panda che ha cambiato nel corso degli anni. "Dobbiamo solo incihinarci davanti a don Faletti. Totalmente uomo e totalmente prete"
Un religioso che è ormai nella storia di Cuorgnè e del Canavese, dove ha formato centinaia di giovani passati dall’istituto salesiano Morgando. Nato a San Raffaele Cimena, ordinato sacerdote il 2 luglio del 1944, dal 1965 opera a Cuorgnè. Custode dei luoghi e della memoria del Santo cuorgnatese Callisto Caravario, per decenni è stato parroco di Villa Castelnuovo oltre che responsabile degli istituti salesiani anche a Chieri, San Benigno e Fossano. Dal 2014 è cittadino onorario di Cuorgnè.















