
E’ stato assolto in tribunale il sessantasettenne salese, che ha utilizzato i muri di casa del vicino per incidere frasi di protesta contro il degrado della frazione di residenza. La singolare vicenda è successa quasi due anni fa a Castelnuovo Nigra, paese natale del grande politico, filologo, diplomatico e poeta Costantino Nigra.
Protagonista del curioso episodio, un pensionato, classe 1949, che ha deciso di esprimere tutto il suo dissenso per gli annosi disagi e disservizi patiti dagli abitanti della borgata Cantello, scrivendo con della vernice rossa sulla parete di un’abitazione lungo la strada provinciale: “Vergognatevi, meritiamo di più. Dovete considerarci”.
Un modo molto originale per protestare, ma anche una violazione all’articolo 639 del codice penale. Ad accorgersi per primo dell’opera dell’anziano writer è stato un impiegato dell’ufficio tecnico del Comune, che passava in zona per dei controlli di routine. Sul posto sono intervenuti pure i carabinieri di Castellamonte, su segnalazione dei vicini dell’imputato. Per i militari dell’Arma non è stato difficile, come spiegato durante il processo, risalire all’autore del gesto. E’ stato sufficiente confrontare il colore e lo stile di scrittura della frase comparsa sul muro con la grafia di un cartello con su scritto “antifurto con sparo automatico”, appeso all’ingresso dell’abitazione del pensionato di Castelnuovo Nigra.
Nei giorni scorsi, l’uomo, difeso dall’avvocato Celere Spaziante, è stato assolto dal giudice del foro di Ivrea Elena Stoppini per tenuità del fatto commesso.








