CASTELNUOVO NIGRA - Addio a Francesco Giacoma Pin, musico e titolare del Palasot
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CASTELNUOVO NIGRA - La Valle Sacra ha detto addio al suo amato ristoratore e musico. Secondo un antico aforisma, la musica è nel vento, nell'aria, nella luce: è intorno a noi, non bisogna fare altro che aprire l'anima e ascoltare. Di sicuro era una parte importante della vita di Francesco Giacoma Pin, titolare del ristorante Palasot a Castelnuovo Nigra.  Amici, conoscenti e le tre bande musicali in cui aveva suonato (Issiglio, Muriaglio e Spineto) si sono stretti in questi giorni di lutto attorno al dolore dei suoi familiari per poi accompagnare mercoledì scorso, 9 novembre, il conosciuto e stimato 72enne nel suo ultimo viaggio terreno.

In tanti conserveranno per sempre il ricordo di un uomo buono e un gran lavoratore. Per tutte le persone che passavano al Palasot, un luogo quasi magico dove guastare piccole delizie della tradizione piemontese, mentre il tempo si ferma al suono della natura, Franco ha sempre avuto un sorriso o una battuta pronta a regalare attimi di allegria e spensieratezza. Tifoso sfegatato della Juventus, della quale non perdeva una partita, amava sciare e camminare in montagna. Francesco Giacoma Pin era inseparabile dalla sua amica a 4 zampe: l’adorato pastore tedesco Asia. 

Memoria storica del paese e non solo, grazie alla sua innata capacità di ricordarsi con precisione di tutto e di tutti, Giacoma Pin è stato anche impegnato come consigliere comunale e ha ricoperto il ruolo di amministratore nella Società Operaia di Castelnuovo Nigra. E’ stato ricordato, inoltre, con grande affetto dai colleghi della Cofeva di Valperga, dove aveva lavorato per diverso tempo. 

Lascia la moglie Emma, il figlio Daniele, la figlia Valentina con Antonio, la suocera Maria, il figlioccio Marco, le cugine Lucetta, Pina e Lella e tutti i parenti. «Sei stato sempre un brontolone ma con un cuore grande e sarai sempre il mio super papà – ha scritto sui social la figlia Valentina - Un giorno, all'improvviso, farò qualcosa che facevi tu, proprio allo stesso modo in cui la facevi tu, e me ne meraviglierò moltissimo perché non avrei mai pensato di poterti somigliare così tanto. E mi mancherai. Grazie a tutti per aver ricordato papà e un abbraccio agli amici della sua amata musica».