CASTELLAMONTE - Vigile del fuoco perde la vita nell'alluvione: commemorato Bartolomeo Califano - FOTO

CASTELLAMONTE - Un toccante momento di preghiera e commemorazione per rendere viva la memoria di un grande uomo che ha perso la vita mentre stava correndo in auto di chi aveva bisogno. Questa mattina le lancette dell’orologio sono corse indietro nel tempo di 21 anni esatti. Il nostro territorio si è idealmente fermato tornando coi ricordi a quel tragico 15 ottobre 2000 quando, alle 17.40, nel pieno di un'alluvione che sconvolse tutto il Piemonte lasciando ferite indelebili in Canavese, il capo squadra dei vigili del fuoco, Bartolomeo Califano, scomparve per sempre, inghiottito dalle acque del torrente Orco tra Castellamonte e Salassa. Lo stimato pompiere precipitò con l'automezzo di servizio nel torrente Orco in corrispondenza del ponte crollato. Nonostante le intense ricerche il corpo non venne mai ritrovato.

Poco prima di mezzogiorno i vigili del fuoco di Castellamonte e del Canavese, insieme ai colleghi di Torino ed Alessandria, hanno ricordato Califano, trovandosi nel punto dove avvenne l'incidente. Presenti il sindaco Pasquale Mazza, il vice Teodoro Medaglia, gli agenti della Polizia municipale di Castellamonte e il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Agatino Carrolo. Dopo un momento di preghiera i «caschi rossi» hanno deposto in acqua e sotto il ponte della Pedemontana alcuni mazzi di fiori.
 
«Oggi siamo qui, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e della città di Castellamonte tutta, in questa commemorazione, dopo 21 anni, per due motivi – ha detto il sindaco Pasquale Mazza – In primis ricordare il signor Bartolomeo che ha dato la vita per cercare di aiutare la popolazione in quei delicati momenti dell’alluvione. Esprimiamo la nostra vicinanza alla sua famiglia. Ma siamo qui anche per far sentire la nostra vicinanza a tutti i vigili del fuoco, per quello che fanno per la società civile, per chi ha più bisogno e per le nostre città, tutti i giorni. E’ un modo per dire loro un grande grazie per essere sempre presenti con coraggio nelle emergenze, a volte a rischio della vita. Siamo orgogliosi di voi e noi in particolare lo siamo dei nostri vigli del fuoco, che ci sono stati accanto anche in questa pandemia. Ci hanno aiutato a superare tanti problemi. Lavorando assieme perché assieme siamo sicuramente più forti».

Bartolomeo Califano nel 2007 è stato insignito, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano della Medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione: «In occasione di un violento e disastroso evento alluvionale, impegnando ogni risorsa fisica, si prodigava nelle operazioni di soccorso alla popolazione. Alla guida dell'automezzo di servizio, a causa del cedimento di un ponte, precipitava in un torrente scomparendo tra le acque impetuose. Mirabile esempio di elette virtù civiche ed eccezionale spirito di servizio spinti fino all'estremo sacrificio».