CASTELLAMONTE - Via libera di Città Metropolitana: si farà l'ampliamento di Vespia

CASTELLAMONTE - Il progetto di risagomatura finale e recupero ambientale del sito di Vespia che Agrigarden Ambiente ha presentato agli Enti competenti ha avuto l’ok da parte di Città Metropolitana, che ha espresso, proprio in questi giorni, il suo «giudizio positivo di compatibilità ambientale». Il discusso ampliamento della discarica, posta a Castellamonte a ridosso delle frazioni di Campo e Muriaglio, si farà quindi.  La chiusura definitiva dell'impianto slitterà inevitabilmente di qualche anno, al 2026.

Calcolatrice alla mano, il restyling porterà all’impianto canavesano, circa altre 100mila tonnellate di rifiuti non pericolosi. Nel documento redatto da città Metropolitana, in particolare, si legge: «La risagomatura della discarica in progetto consentirà l’abbancamento, in elevazione rispetto alla morfologia attualmente autorizzata, di ulteriori 125.000 mc al lordo degli infrastrati (122.000 mc verranno abbancati nell’area orientale e meridionale e 3.000 mc verranno abbancati lungo i lati nord ed ovest, a tergo delle terre rinforzate in progetto). La volumetria complessiva della discarica ammonterà così a 738.800 mc».

Il via libera al progetto di risagomatura, secondo Agrigarden Ambiente, sarà un vantaggio per tutto il territorio permettendo di reperire le risorse necessarie per far fronte agli accantonamenti che mancano per il post mortem e realizzare gli interventi no profit sulla sommità della discarica e lato Malesina, come si legge nelle carte dell’ex Provincia: «Nell’insieme l’intervento in progetto consiste nell’estensione dell’impermeabilizzazione della discarica alle scarpate esistenti sui lati sud ed est, previa risagomatura delle stesse con scavi e riporti, in modo da raccordare la quota sommitale della discarica a quella dei terreni circostanti; verranno inoltre realizzate delle opere in terra rinforzata, che si appoggeranno su argini in argilla cementata lungo i lati nord ed ovest, necessarie al fine di ridurre la pendenza attuale delle scarpate fuori terra».

Una piccola doccia «scozzese» per i comitati ambientalisti locali e non, gli amministratori comunali del paese della Ceramica e dei Comuni di Baldissero Canavese e Vidracco e per i rappresentanti dell’Unione Montana Valle Sacra: tutti fermamente contrari al progetto e ad un nuovo «ampliamento». «La nostra posizione sulla discarica di Vespia non cambia – commenta con fermezza il sindaco castellamontese, Pasquale Mazza – Eravamo e restiamo contrari a questo progetto. Faremo le nostre osservazioni su quanto deciso. A stretto giro convocherò una riunione di maggioranza a palazzo Antonelli e faremo le valutazioni del caso. Chiederemo quindi un incontro a Città Metropolitana di Torino. Vespia è situata nel territorio di Castellamonte e dovranno fare i conti con noi. Non abbiamo nessuna intenzione di abbassare l’attenzione su questa vicenda».