CASTELLAMONTE - Ventinove lavoratori «non idonei»: all'ex Asa parte la procedura per il licenziamento
Torna l'allarme occupazione all'ex Asa di Castellamonte. La Teknoservice, l’azienda che ha preso il posto del consorzio pubblico ormai fallito nella raccolta rifiuti dell’alto Canavese, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 29 persone. Sono tutti lavoratori che, secondo le visite mediche, «non sono più idonei alla mansione di autista-raccoglitore».
 
Cinque dipendenti, stando ai referti, non sarebbero più in grado di svolgere il lavoro. Gli altri 24, invece, sarebbero anche idonei ma con delle pesanti limitazioni. «Quella dell’autista-raccoglitore è una mansione fondamentale – dicono dall’azienda di Piossasco – la nostra proposta è di ricollocare quindici dei ventinove lavoratori per i quali è stata aperta la procedura. Abbiamo l’esigenza di garantire un servizio a regola d’arte e per questo abbiamo bisogno di personale operativo al 100%». L'auspicio è che nel summit del prossimo 7 aprile, azienda e sindacati trovino la strada di un accordo.
 
«I lavoratori non sono stati visitati da una struttura che ne abbia certificato le limitazioni – dice Piero Grisolia della Cisl – non è il momento di fare degli allarmismi ma è chiaro che la procedura avviata dall’azienda non ci piace. Siamo pronti a impugnare i licenziamenti». Dello stesso avviso Luca Cortese, segretario della Uil del Canavese: «Il licenziamento collettivo può essere chiesto per crisi aziendale. Qui viene messo sotto accusa lo stato di salute dei dipendenti. Chiediamo all’azienda il ritiro della procedura perchè ci sono altri problemi che andrebbero affrontati prima di occuparsi di licenziamenti. Dalla mancata manutenzione dei mezzi a i ritardi nel pagamento degli stipendi».