
CASTELLAMONTE - «Non demonizziamo i comportamenti messi in atto per ridurre eventuali danni». Così il commissario dell'Asl To4, Luigi Vercellino, getta acqua sul fuoco delle polemiche dopo che una dose di vaccino anti covid è stata somministrata al sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza. «I primi giorni eravamo in una fase di start-up dell'organizzazione - spiega Vercellino - la decisione di non sprecare una dose è stata presa in quel momento. Ci sono delle regole e facciamo di tutto per seguirle ed evitare che ci siano dei "furbetti". Ma, in questo caso, si è scelto di ridurre un potenziale danno».
L'azienda sanitaria già l'altro giorno ha confermato la versione del sindaco Mazza. Quella dose è stata somministrata in extremis perchè diversamente sarebbe stata buttata. «In questo caso non so quale sarebbe stata la scelta migliore - aggiunge Vercellino - se non c'erano altre possibilità quella è stata la scelta migliore. Nei giorni successivi abbiamo varato una lista parallela delle "riserve" per coprire eventuali buchi. Ma la sostituzione di persone è la norma perchè a volte ci sono tassi di non presentazione abbastanza elevati. Il primo giorno a Castellamonte non eravamo organizzati come lo siamo adesso».
E sulle polemiche politiche (inevitabili in questo periodo), Vercellino è chiaro: «Io faccio il commissario dell'Asl e sulle polemiche politiche non mi esprimo. So che abbiamo impostato la campagna vaccinale con grande trasparenza: infomazioni e procedure sono a disposizione di tutti. Alcuni errori o leggerezze ci sono stati e saranno valutati uno per uno ma è il caso di fermarsi alla realtà dei fatti. Le speculazioni politiche non portano valore alla campagna vaccinale e al grande sforzo che stiamo portando avanti».








