CASTELLAMONTE - Urla e schiamazzi fino a tardi: residenti contro le giostre in piazza

CASTELLAMONTE - Inizia ufficialmente soltanto questa sera, 9 luglio, la Festa Patronale di Nostra Signora del Carmelo a Castellamonte, ma già fa discutere. Nel mirino di alcuni abitanti del paese della ceramica finisce, in particolare, il luna park che è stato posizionato in piazza Generale Romano a pochi passi dall’ex stazione cittadina. Secondo certi residenti della zona, esasperati dopo una notte in cui non sono riusciti a chiudere occhio, l’evento avrebbe avuto ieri sera un prologo fuori programma tutt’altro che piacevole.

Un gruppo di giovani si sarebbe radunato non molto distante dall’ex caricatore facendo le ore piccole con chiacchiere ad altro volume. «Arrivano le giostre e il Carmine in città e iniziano gli schiamazzi notturni – tuona un castellamontese inviperito – Urla, grida e conversazioni a volumi intollerabili per chi lavora e si alza la mattina presto. Il tutto è accaduto ben oltre la mezzanotte nel piazzale della stazione e del mercato. Era giovedì notte. Se ricapiterà finisce che dovremo chiamare i carabinieri».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, che ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche: «Con l’entrata in vigore della zona bianca e l’allentamento delle misure restrittive per la pandemia, sono riprese in Canavese, ma non solo da noi, le feste, le manifestazioni all’aperto e anche le Patronali. Innanzitutto, specifico che quest’anno il Carmine durerà meno giorni. Si terrà dal 9 al 18 luglio ma con un programma ridotto. Nel rispetto delle norme anti covid-19 i festeggiamenti sono stati autorizzati, con ordinanza, fino a mezzanotte.  Mi spiace se ieri notte alcuni ragazzi si hanno disturbato con urla e schiamazzi fino a tardi. E’ stato un periodo non facile per i giovani, costretti da un anno e mezzo al distanziamento o a stare a casa. E’ comprensibile abbiamo voglia di fare festa, ma non deve avvenire in modo maleducato. Quello che è successo non è la fine del mondo, ma mi auguro non si ripeta. In caso contrario, se la situazione dovesse peggiorare, i cittadini chiamino il 112».