Una «colletta» tra i Comuni per dare una nuova casa al distaccamento volontari dei vigili del fuoco di Castellamonte. L’idea è partita dall’amministrazione comunale della città della ceramica. Servono circa 150 mila euro per adattare la nuova sede alle esigenze dei pompieri. I lavori dovrebbero iniziare già nel 2015.
A dirla tutta, dopo oltre settant’anni di attività, il distaccamento ha addirittura rischiato la chiusura. «Merito», tanto per cambiare, dei disastri provocati dalla cattiva gestione dell’Asa. Col passaggio dei capannoni di strada del Ghiaro alla «Teknoservice» di Piossasco, anche la sede dei vigili del fuoco, che si trova proprio nel comprensorio industriale dell’Asa, è passata di proprietà. Nessuno, però, nell’ultimo decennio, si è preoccupato di firmare almeno un contratto di comodato d’uso. Così, col cambio di gestione, il distaccamento dei volontari si è ritrovato nei capannoni di proprietà privata. Preso atto che prima o poi arriverà lo sfratto, il Comune ha deciso di spostare i vigili del fuoco al secondo piano della casa cantoniera, sulla provinciale che va a Cuorgnè. «Oggi il magazzino è poco utilizzato – dice il vicesindaco Giovanni Maddio – ed è un’ottima soluzione per garantire la continuità di un servizio importante».
«Per adattare l’edificio e costruire un’autorimessa abbiamo la necessità di trovare una parte dei finanziamenti - spiega il sindaco, Paolo Mascheroni - per questo abbiamo partecipato al bando della Fondazione Crt per un contributo pari al 50% della spesa». Agli altri Comuni la giunta ha chiesto un piccolo contributo di 500 euro, per un totale di 11mila euro. I Comuni interessati all’investimento pro-pompieri sono Bairo, Baldissero, Castelnuovo Nigra, Cintano, Meugliano, San Martino, Torre, Traversella, Vidracco, Vistrorio, Alice, Brosso, Issiglio, Lugnacco, Pecco, Rueglio, Trausella, Vico, Colleretto Giacosa, Parella, Quagliuzzo e Strambinello. «I restanti 61500 euro – aggiunge Maddio – saranno finanziati dal Comune di Castellamonte». L’amministrazione, del resto, si era impegnata più di un anno fa, con la Teknoservice (oggi proprietaria del capannone che ospita la sede dei vigili del fuoco) a trovare una soluzione per il distaccamento.








