CASTELLAMONTE - Una cicogna speciale in città: Marina e Cristian hanno coronato il loro sogno più grande
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CASTELLAMONTE - Una storia di buona sanità e un percorso d’amore che è diventato un sogno realizzato per una giovane mamma, costretta da 8 anni, a causa di un incidente stradale, su una sedia a rotelle. E’ una «cicogna» speciale quella che ha fatto tappa nei giorni scorsi a Castellamonte.

Il fiocco rosa in casa di Marina e Cristian, sposati da 2 anni, ha cucito sopra il nome Sophie Michela. E’ una bimba bellissima con un sorriso simpatico e contagioso e due occhietti vispi che si specchiano in quelli dei suoi affiatati genitori: una coppia che non si è mai fatta scoraggiare. Uno accanto all'altra hanno affrontato con determinazione e coraggio tutte le difficoltà delle vita perché sapevano in cuor loro che qualcosa di bello doveva accadere. E’ così è stato.

Il piccolo miracolo è avvenuto all’ospedale di Ivrea. Il parto è andato bene, grazie al lavoro preparatorio e alla collaborazione multidisciplinare del medico ginecologo Luca Piccolo e dell’equipe del reparto di Ostetricia e Ginecologia guidato dal primario, Fabrizio Bogliatto. Un «dream team» della sanità che ha assistito la 25enne castellamontese sia in gravidanza sia in sala operatoria.

«Per me e mio marito è un sogno che si realizza – racconta Marina Ruggiero – Fin da subito, da dopo l’incidente, i dottori mi avevano detto che non ci sarebbero stati problemi per una futura gravidanza. Ma sapevo benissimo che per via della mia condizione non sarebbe stato semplice. Eppure ero tranquilla, perché sapevo di poter contare su dei professionisti fantastici. Hanno fatto qualcosa di veramente “grande” per noi e per loro».

C’è un ringraziamento speciale da parte della neo mamma: «»Non saranno mai abbastanza i nostri grazie al dottor Piccolo per averci accompagnato in questo viaggio meraviglioso che ci ha portato a realizzare il nostro sogno più grande. Nonostante le nostre paure ci ha sempre creduto, rassicurandoci e dimostrandoci ancora una volta (più di quanto la vita abbia già fatto fino ad oggi con me) che nella vita nulla è impossibile. Quando sarà grande racconterò alla nostra bambina di un medico umile e brillante, che ha permesso la sua nascita. Le racconterò di quante volte durante le Eco ci diceva che si muoveva tantissimo e che era indice di benessere, che lo faceva anche per tranquillizzare mamma e papà. Le racconterò che ci ha donato luce e speranza. Gliene ne siamo grati, a vita». Senza la professionalità e competenza del medico la coppia probabilmente avrebbe ancora temporeggiato un po’ prima di vivere appieno questo lieto evento. «E’ stato un lavoro di squadra – conclude Marina – Un doveroso grazie va anche a Vera Orso Giacone e tutte le infermiere e ostetriche del reparto. Sono state meravigliose, sempre disponibili e attente ad ogni nostra esigenza. Ci siamo sentiti a casa. Senza tutti loro non so se avrei avuto già oggi Sophie. Ci hanno aiutato a superare timori e incertezze. Spero che la mia esperienza sia d’esempio per altre donne che sono nella mia situazione: si può fare, i sogni a volte si realizzano se ci si crede».