CASTELLAMONTE - Un regalo di Natale alternativo? Una donazione per i vigili del fuoco

Più di 250 interventi all'anno. 22 unità in servizio, due allievi e un collega, Paolo Pedulli, insignito della Croce al merito per i quindici anni di servzio. E' stata una festa di Santa Barbara particolare, quella vissuta domenica dal distaccamento volontari dei vigili del fuoco di Castellamonte che, dalle mani del presidente nazionale Gino Gronchi, ha ricevuto l'attestato d'onore «per l'opera sociale e di dedizione al dovere svolta al servizio della comunità». Una festa, alla quale hanno partecipato anche i funzionari di Torino e Aosta (ringraziati dal personale locale), che è servita anche a presentare un'iniziativa speciale che segue analoghi progetti portati avanti anche dai colleghi di Cuorgnè e del resto del Canavese. La nascita della delegazione di Castellamonte dell'associazione nazionale, un'organizzazione no-profit che avrà lo scopo di reperire risorse da destinare al potenziamento della dotazione tecnica del distaccamento di Castellamonte.

«La nascita della delegazione risale alla primavera di quest'anno - conferma il capo del distaccamento, Alberto Varello - su idea di alcuni vigili del fuoco in servizio e in congedo. L'auspicio è ottenere il sostegno di tante persone per migliorare ulteriormente il servizio di soccorso e assistenza che già forniamo alla comunità di Castellamonte e degli oltre cinquanta Comuni della zona». E' possibile contribuire con una piccola offerta o donazione al conto corrente di Rivabanca che la delegazione di Castellamonte dell'associazione ha appena aperto. Un regalo di Natale decisamente originale. Il codice Iban è IT10N0711730860000010100404.

I volontari di Castellamonte hanno una tradizione antica. Già a partire dagli anni trenta era attiva in città una compagnia di pompieri volontari. Nel 1939, con il riordino del corpo nazionale, nasce il distaccamento volontari di Castellamonte, facente parte del 83° corpo vigili del fuoco del comando provinciale di Torino. In Canavese, quella della città della ceramica è una delle caserme più antiche. Dal lontano 1939, per 365 giorni all'anno, i volontari non hanno mai mancato di mettersi a disposizione del territorio.

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