
CASTELLAMONTE - Nuovi investimenti sulla ceramica, un progetto che dia impulso a turismo, commercio, cultura, artigianato e attività outdoor. Si parte dal primo censimento della ceramica curato dall’architetto Alberto Veglio e dai suoi collaboratori, Davide Nigra e Davide Lando, che ha messo in fila oltre 600 punti d’interesse tra monumenti, opere d’arte all’aperto, botteghe ceramiche.
Un progetto strutturato che parte dal censimento trasformando la città in un museo a cielo aperto che sarà, con palazzo Botton, uno dei punti cardine. C’è già anche il logo del progetto che richiama tre simboli della città: l’arco di Pomodoro, la tofeja e la stufa di Nespolo.
Ne abbiamo parlato con il sindaco Pasquale Mazza (nel video) nel corso di un'intervista realizzata proprio nella Rotonda Antonelliana che si appresta a diventare il cuore del futuro museo a cielo aperto.








