CASTELLAMONTE - Truffa ai danni di Gloria Rosboch: Caterina Abbattista condannata in via definitiva

CASTELLAMONTE - La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Caterina Abbattista (nella foto all'uscita dal tribunale di Ivrea dopo la conclusione del processo di primo grado). È diventata quindi definitiva la condanna nei suoi confronti per concorso in truffa ai danni di Gloria Rosboch, l'insegnante di Castellamonte uccisa dal figlio della Abbattista, Gabriele Defilippi, e ritrovata, dopo un mese di ricerche nella vasca del percolato della discarica di Rivara. La Cassazione ha respinto il ricorso confermando la sentenza pronunciata dalla Corte di assise d'appello nel 2010 che ha ribadito l'assoluzione dall'accusa di concorso nell'omicidio e ridotto da 14 a 12 mesi la condanna per la truffa. 

Secondo la ricostruzione dell'accusa, Gloria Rosboch fu vittima di un raggiro da 187 mila euro da parte del suo ex allievo. La Abbattista, oggi 51enne, è stata riconosciuta totalmente estranea al delitto per il quale sono stati invece condannati in via definitiva il figlio e il complice, Roberto Obert. Secondo i giudici, però, la donna ebbe un ruolo nella vicenda della truffa.

Nella sentenza, i giudici della Cassazione sottolineano che nei precedenti gradi di giudizio, «è stata scolpita sia una condotta in fase "preventiva", sia una condotta in fase successiva al reato, entrambe convergenti nel delineare il ruolo dell'imputata nel delitto e la sua consapevolezza di concorrervi». Di più: «La Corte - si legge nella sentenza - ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche come equivalenti all'aggravante del rilevante danno alla vittima in considerazione della gravità del fatto e del bieco comportamento della ricorrente e del figlio, tenuto conto che la somma profitto della truffa costituiva l'intero risparmio della famiglia Rosboch».

Il ricorso è stato quindi rigettato. La Abbattista è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali. E' stata anche condannata alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel giudizio dalla parte civile Maria Luisa Mores (mamma di Gloria) in proprio e nella qualità di erede di Ettore Rosboch, per 5000 euro.

Tag: