
Tre settimane esatte. 21 giorni di nulla. Ancora non ci sono novità sulla scomparsa di Gloria Rosboch, la professoressa di 49 anni di Castellamonte che dal 13 gennaio è stata inghiottita dal nulla. E' uscita di casa ed è scomparsa. Oggi i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Ivrea hanno concentrato le ricerche sul torrente Chiusella, vicino alla diga di Vistrorio. Le ricerche hanno dato ancora esito negativo, nonostante l'ausilio di un drone. Il forte vento ha limitato le operazioni che, probabilmente, riprenderanno nei prossimi giorni.
Intanto non cessa l'interesse mediatico sulla vicenda. Ieri «Porta a Porta», oggi «Chi l'ha visto»: le tv nazionali stanno tenendo vivo il caso. Anche perchè la scomparsa della Rosboch è inevitabilmente legata a quei 187 mila euro che la donna ha consegnato a un ex allievo di 22 anni che oggi, risulta formalmente indagato per truffa dalla procura di Torino. Un ex allievo (un tempo residente a Castellamonte) che ha circuito la professoressa, facendosi dare il denaro con la promessa di una nuova vita insieme. Il raggiro si è consumato a ottobre del 2014 davanti a una banca di Torino del gruppo Fideuram. Poi il giovane è sparito e non ha più frequentato la professoressa.
E' chiaro che i collegamenti tra la truffa e la scomparsa della donna, per il momento, sono solo ipotesi. Ma quella consegna di denaro è stato l'unico episodio particolare di una vita assolutamente irreprensibile, quella della prof. Tutta casa e scuola. Fin troppo: tanto che il giovane, conoscendo bene la sua situazione, ha fatto leva proprio su questo per truffarla insieme ad almeno due complici. I dettagli che stanno emergendo in queste ore sembrano confermare un nesso tra i due eventi. La procura di Ivrea, per ora, non esclude ipotesi. Ma il fascicolo d'inchiesta, qualche giorno fa, è diventato un fascicolo per omicidio. E dopo tre settimane è molto difficile (se non impossibile) che la Rosboch sia ancora viva. Qualunque cosa sia effettivamente successa.












