
CASTELLAMONTE - Il lieto fine dopo un calvario durato 11 mesi. Tornerà a lavoro domani, mercoledì 9 novembre 2022, Celestino Bianco, residente a Castellamonte e dipendente della TeknoService. Un risultato positivo raggiunto grazie all’impegno del sindacato Fit Cisl e alla sensibilità dimostrata sulla delicata vicenda dall'azienda che si occupa della raccolta rifiuti nel nostro territorio.
I problemi per il canavesano sono iniziati il 28 dicembre del 2020 quando si è procurato la rottura del tendine di una spalla mentre gettava un sacco all’interno del cassone rialzato del mezzo di raccolta a lui affidato. Lo stesso giorno viene aperta la pratica all’Inail per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro. Passano sei mesi e il 24 giugno del 2021 l’Inail respinge la richiesta di riconoscimento dell'infortunio. La decisione costringe il lavoratore a convertire i suoi giorni di assenza in mutua ordinaria.
Celestino Bianco, appena appresa la decisione, presenta immediatamente ricorso, confidando nella visita collegiale di controllo, ma non è così. Intanto esaurisce il periodo massimo di mutua usufruibile e, in accordo con l’azienda, il 3 gennaio 2022 decide di mettersi in aspettativa non retribuita, per non perdere il posto di lavoro e poter ritornare alle sue mansioni. Passano i mesi (senza stipendio e senza contributi), ma non si arriva ad una soluzione. L’Inail di Ivrea, competente per territorio, risponde sempre allo stesso modo: «Non abbiamo il medico per fare le visite collegiali, possiamo solo gestire l’ordinario con un medico a scavalco».
Oggi, la buona notizia dei reintegro a lavoro. «E’ stata una vertenza lunga e problematica, che ha messo a dura prova la sopportazione del lavoratore – spiega Piero Grisolia di Fit Cisl Piemonte – Ringraziamo la Teknoservice per la sensibilità con cui ha trattato la vicenda e l’argomento in questione. Siamo soddisfatti, come Fit Cisl, del risultato raggiunto con il reintegro di Celestino. Auspichiamo che casi del genere non capitino mai più. Siamo consapevoli delle criticità del momento, ma Inail non può avere tempi biblici del genere e nemmeno trincerarsi dietro la mancanza di un medico per svolgere le visite collegiali. Non si può lasciare un lavoratore per mesi senza stipendio. Non tutti possono reggere e superare un periodo così lungo senza retribuzione e contributi».
«Domani sarà un altro bel giorno per il nostro Canavese, dal momento che tornerà al lavoro il signor Celestino Bianco - commenta il vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte, il canavesano della Lega Andrea Cane - Quando avevo appreso della vicenda umana e lavorativa di Celestino Bianco, avevo provato profondo sgomento. Un lavoratore che subisce un infortunio durante la sua giornata operativa, in un momento reso ancora più complicato dal Covid, rischiando la propria occupazione per il mancato riconoscimento dell’infortunio sul lavoro che lo ha obbligato a convertire i suoi giorni di assenza in mutua ordinaria, non può essere lasciato solo dalle istituzioni. Ringrazio anche a nome di Celestino che ho sentito oggi, tutti coloro che in questi mesi in qualche modo si sono interessati alla vita di Celestino, insieme alla TeknoService Italia e alla FIT Cisl nelle persone di Francesco Tutone e Piero Grisolia per aver fatto squadra nell'aiutare a trovare un primo spiraglio nella risoluzione del problema, insieme anche a Don Angelo Bianchi. Ora auspichiamo che l’Inail si occupi del ricorso per il riconoscimento dell'infortunio di Celestino, affinché possa tornare a pieno titolo al suo impegno lavorativo. Chi chiede solo di lavorare merita il nostro rispetto e il pieno supporto di tutti coloro i quali sono chiamati a tendere una mano anche oltre la fumosità della burocrazia: in queste parole penso che ben si rifletta quel concetto di ‘Squadra Canavese’ che mi sta tanto a cuore».








