CASTELLAMONTE - Taglio del nastro per l'edizione numero 57 della Mostra della Ceramica - FOTO e VIDEO
Edizione numero 57 della Mostra della Ceramica di Castellamonte. Oggi pomeriggio, come da programma, è arrivato l'atteso taglio del nastro al teatro Martinetti. I punti mostra resteranno aperti fino al 24: sabato e domenica dalle 10 alle 22, dal lunedì al venerdì, dalle 18 alle 22. Ingresso libero. 
 
Sedici giorni di eventi (anche enogastronomici e commerciali), sei punti mostra e cento artisti presenti. A palazzo Botton, anche quest'anno cuore pulsante dell'evento culturale, in mostra alcuni pezzi storici custoditi negli archivi. Gli altri punti espositivi sono il centro congressi Martinetti, il liceo artistico Faccio, Casa Gallo, la casa museo famiglia Allaira e la fornace Pagliero.
 
«Il titolo di quest'anno è ispirato dall'incipit delle Metamorfosi di Ovidio - dice il curatore Giuseppe Bertero - un concetto che mette in evidenza le continue trasformazioni dell’arte della ceramica, dalle stufe alle sculture in ceramica di importantissimi artisti». Al primo piano di Palazzo Botton sono esposte le più belle ed interessanti stufe realizzate dagli attuali produttori locali. Comprese alcune stufe d’autore, come quelle di Enrico Baj, Ugo Nespolo, Ugo La Pietra, William Sawaya e Fortunato Depero.
 
Ma a palazzo Botton, oltre a una rinnovata installazione dell'artista Luigi Stoisa, trova spazio un vero e proprio racconto «avvolto dal mistero della creazione»: una selezione di opere di artisti scultori ripescate negli archivi. «Un vero e proprio tesoretto - spiega Bertero - opere di artisti che hanno lavorato a Castellamonte o che sono stati ospiti nelle varie edizioni della Mostra». I nomi? Tra i più grandi della ceramica: Barengo, Baj, Pomodoro, Nespolo, Zauli, Cipolla, Ventura e tanti altri. E, doveroso, anche un omaggio a Nicola Mileti, storico ed appassionato curatore delle passate edizioni della Mostra della Ceramica.