
A Castellamonte è stato affisso, nella notte, un grosso striscione da parte degli attivisti di CasaPound. Il movimento ha preso posizione in ordine all'arrivo di presunti profughi nella zona. Igor Bosonin, portavoce della sezione canavesana di CasaPound, spiega le ragioni dell'azione: "Le istituzioni stanno continuando a smistare finti profughi sul territorio del Canavese. Sono piccoli paesi al di sotto dei diecimila abitanti, già al collasso e senza possibilità di ospitare clandestini per riempire le tasche delle cooperative, padroni del business dell'accoglienza. I cittadini hanno già espresso, scendendo spontaneamente in strada lunedì, la loro volontà di non accettare altri immigrati. Noi siamo a fianco dei cittadini e pronti a difendere le loro ragioni".
Matteo Rossino, responsabile provinciale del movimento, aggiunge: "Il Canavese è un'area importante, che negli ultimi anni è cresciuta anche turisticamente. I soldi sprecati per questi finti profughi dovrebbero essere spesi per migliorare la città e la vita dei residenti".
"Voglio anche far presente – ha concluso Marco Racca – che solo una minima parte dell'immensa mole di persone che ogni giorno sbarca in Italia ha diritto di godere dello status di rifugiato e profugo. Tutti gli altri, ossia il 95% degli immigrati che hanno preso d'assalto l'Italia, sono clandestini che vengono in Italia ed in Europa sperando di migliorare le loro condizioni economiche a discapito degli italiani".
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