
Frase eloquente. Ma il bersaglio, per ora, resta un mistero. Tornano i vandali a Castellamonte dove già nel recente passato sono comparse numerose scritte sui muri. Solo che, questa volta, la scritta è comparsa sul muro della scuola media «Cresto», la scuola dove insegnava la professoressa Gloria Rosboch. Lo stesso plesso all'interno del quale, un mese fa, il dirigente scolastico Ennio Rutigliano aveva intitolato la sala insegnanti proprio alla memoria della prof uccisa dall'ex allievo Gabriele Defilippi.
Del caso se ne stanno occupando gli agenti della polizia municipale di Castellamonte che, tra l'altro, hanno la sede proprio all'interno della scuola media Cresto, nei locali che, un tempo, erano del custode. Il vandalo di turno, scavalcando le recinzioni della scuola, ha probabilmente agito di notte, lontano da occhi indiscreti. Potrebbe anche essere uno studente della stessa scuola media, forse non proprio soddisfatto dell'esito dell'anno scolastico che si è appena concluso. Gli accertamenti sono in corso.
Gli inquirenti, comunque, escludono dei legami con la triste vicenda dell'omicidio della professoressa Rosboch. Quindi la scritta comparsa sul muro della scuola nulla avrebbe a che vedere con quelle, vergate sempre con una vernice rossa, che qualche mese fa hanno tirato in ballo proprio Gabriele Defilippi, autore dell'omicidio. Scritte rivolte a un residente di Castellamonte realizzate da ignoti al cimitero e sul muro di contenimento dei tornanti che portano alla frazione Filia.








