CASTELLAMONTE - Ragazzi sul tetto del supermercato, urla e schiamazzi: residenti vicino all'ex stazione sul piede di guerra

CASTELLAMONTE - Urla, schiamazzi, bravate e giochi «pericolosi». Continua a far discutere e ad esasperare i residenti la movida giovanile nell’area del piazzale Generale Romano. Le lamentele avevano portato, venerdì 23 giugno 2023, i carabinieri a chiudere per 7 giorni un bar della zona dell’ex stazione. La sospensione dell'attività, firmata dal questore di Torino, faceva seguito ad una serie di controlli realizzati dai militari dell’Arma della compagnia di Ivrea nelle scorse settimane. Controlli che avevano certificato la presenza, all'interno dell'esercizio commerciale, di soggetti con precedenti di polizia. 

Venerdì 7 luglio 2023 un nuovo episodio in piena notte ha spinto gli abitanti del posto ad accendere il computer e a mandare una mail di segnalazione al sindaco di Castellamonte, alle forze dell’ordine e per conoscenza alla nostra redazione. A preoccupare i residenti il comportamento di alcuni ragazzi, che sarebbero addirittura saliti sul tetto del supermercato davanti al caricatore: «Come da trazione arriva la festa del Carmine e i ragazzini non trovano altro di meglio da fare che salire sul tetto del Discount D-più, dietro i motori dei frigo del supermercato. Su un’area privata, facendo pericolosamente gli “scemi” verso le giostre. Dobbiamo aspettare che si faccia male qualcuno? Non è la prima volta che accade e che segnaliamo».

Sulla vicenda è subito intervenuto il primo cittadino castellamontese, Pasquale Mazza: «Su quanto accaduto ho sentito subito i carabinieri di Castellamonte. Siamo stati tutti ragazzi, ma questo tipo di comportamenti non si possono accettare. Salire sul tetto di un supermercato è da “sciocchi”. E se qualcuno scivola e si fa male? Certe azioni non sono permissibili. I giovani devono maturare e capirlo. Detto questo, vorrei sottolineare un cosa importante. Scrivere sui social o mandare mail non è il modo migliore per queste segnalazioni. C’è un numero unico delle emergenze da chiamare subito. Si tratta del 112. I cittadini devono saperlo, anche perché schiamazzi e urla a quelle ore sono punibili. Ma bisogna aiutare le Forze dell’ordine, che già fanno i conti con carenze di organico, segnalando in modo corretto certe criticità».