CASTELLAMONTE - Parchi giochi vietati ai ragazzi con più di 12 anni: c'è l'ok del Consiglio comunale

CASTELLAMONTE - Sta facendo discutere in paese il nuovo regolamento di Polizia urbana in merito al divieto di utilizzo dei giochi nei parchi comunali da parte dei ragazzi con più di 12 anni. Il provvedimento è stato approvato con i voti della sola maggioranza nel corso dell’ultimo Consiglio andato in scena a palazzo Antonelli lo scorso giovedì, 30 settembre. Più di qualche perplessità sulla decisione dell’esecutivo Mazza è stata sollevata dai consiglieri di minoranza, Valentina Coppo e Rocco Santoro. Sui social invece la presa di pozione della giunta ha incontrato molti pareri favorevoli anche se c'è chi l'ha giudicata troppo «proibizionista».

«La modifica al regolamento di Polizia Urbana è stata adottata per evitare l'uso improprio delle aree e delle attrezzature. Abbiamo vietato solo l'utilizzo dei giochi, abbassando la soglia di età dai 14 ai 12 anni. E' evidente che tutti possono entrare, altrimenti non potrebbero farlo nemmeno i genitori o i nonni dei bimbi – spiega il primo cittadino castellamontese, Pasquale Mazza - il divieto per i ragazzi più grandi ha lo scopo di garantire l’incolumità e la sicurezza di tutti. Sono regole di convivenza civile. E' anche un modo per ricordare il rispetto per gli altri, visto che si sono verificati casi di comportamenti non proprio da buon esempio. Alcune volte i “più grandi” entrano ai giardinetti solo per fumare. Per non parlare dei danneggiamenti alle attrezzature con conseguenti lamentele arrivate negli scorsi mesi in Comune da parte dei genitori e nonni dei bimbi più piccoli».
 
«I parchi in questione sono creati e sono funzionali per bambini dell’età di chi frequenta la materna o le scuole elementari – ha specificato l’assessore, Patrizia Addis – I giochi che ci sono all’interno sono strutturati per quell’età lì. Abbiamo riflettuto molto su questa decisione, perché è chiaro che nel momento in cui togli uno spazio ai giovani questo va sostituito con un altro punto di aggregazione come può benissimo essere il nuovo campo da basket. Siamo al lavoro per trovare e predisporre altre aree per i ragazzi più grandi. Nessuno di noi vuole vietare di fare delle cose, ma c’era una situazione, evidenziata anche dalle mamme, di difficile convivenza tra adolescenti e bambini».

«Come politiche giovanili, in collaborazione con i consiglieri Osello e Musso – ha commentato l’assessore Claudio Bethaz – vogliamo utilizzare alcuni fondi arrivati a palazzo Antonelli per creare un embrione di centro di aggregazione giovanile. Abbiamo avuto già la disponibilità dei locali dell’oratorio da parte del parroco castellamontese, don Angelo Bianchi, oltre a quella di numerose associazioni di volontariato presenti sul territorio. E’ una delle iniziative che stiamo mettendo in campo per dare ai giovani locali dei luoghi di aggregazione adeguati».