CASTELLAMONTE - Offerte a pompieri, volontari e carabinieri: così la famiglia ricorderà Gloria Rosboch

Ad un anno esatto dalla scomparsa, venerdì 13 gennaio, l'intera comunità di Castellamonte ricorderà Gloria Rosboch, l’insegnante di francese uccisa dall’ex allievo Gabriele Defilippi e dal complice Roberto Obert. I genitori Ettore e Marisa hanno scelto la solennità della Santa Messa nella chiesa parrocchiale per ricordare la figlia e, contemporaneamente, ringraziare la città per il supporto. Un supporto che non è mai mancato: durante le ricerche della 49enne e anche nei mesi successivi, quando il dolore ha preso il sopravvento e la comunità ha dovuto fare i conti con un delitto efferato.

«Verranno consegnate a nome di Gloria delle offerte ad enti pubblici di Castellamonte – conferma l’avvocato Stefano Caniglia che tutela i genitori dell’insegnante – un ringraziamento, da parte di mamma Marisa e papà Ettore, a chi, un anno fa, si prodigò per ritrovare Gloria». Le offerte, dopo la messa delle 18.30, saranno destinate, in prima battuta, a vigili del fuoco, carabinieri e croce rossa. Uomini e donne che nei giorni immediatamente successivi alla denuncia di scomparsa, presentata dalla cugina di Gloria la sera del 13 gennaio, passaroo al setaccio l'intera zona nel tentativo, vano, di trovare la donna.

Furono giorni frenetici fino a quando si materializzò la possibilità di un omicidio. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla procura di Ivrea e dal procuratore capo Giuseppe Ferrando, portarono alla luce una verità che, all'inizio, nessuno aveva neanche lontanamente immaginato. Il corpo dell’insegnante, infatti, venne ritrovato quasi un mese dopo, a Rivara, nella vasca del percolato dell’ex discarica abbandonata della località Rossetti. Tre gli arrestati (oltre a Obert e a Defilippi anche la madre di quest'ultimo, Caterina Abbattista) che andranno a processo quest'anno.