
Qualcuno vuole boicottare il liceo Faccio. Da giorni circolano voci "incontrollate" sulla possibile chiusura del corso di ceramica. Voci che la direzione scolastica del liceo smentisce categoricamente. «Sono voci assurde - conferma il preside Ennio Rutigliano - ceramica si fa nonostante la riforma del Ministero. Queste voci, adesso che partono gli incontri per l'orientamento degli studenti, ci danneggiano oltremisura».
Chi ha messo in giro la notizia del "taglio" della ceramica al Faccio, ovviamente, lo ha fatto di proposito. Pur sapendo che si tratta di una notizia falsa e tendenziosa. «Il nostro liceo è stato elogiato in tutta Italia per i lavori legati alla ceramica - continua il dirigente scolastico - Castellamonte è la città della ceramica, sarebbe assurdo anche solo pensare che la scuola possa rinunciare alla sua specialità. Che è tale dal 1920». Anche la professoressa Sandra Baruzzi difende a spada tratta la ceramica. «Noi non formiamo i ragazzi per le botteghe artigiane. Non ci fermiamo al nostro territorio perché oggi ci si confronta a livello europeo. E' importante che si comprenda l'importanza di aderire a progetti comuni. I colleghi del territorio dovrebbero sostenerci e non viceversa».
Le voci sul Faccio hanno infastidito anche l'amministrazione comunale. «Il liceo è un'istituzione della città - spiega il sindaco Paolo Mascheroni - le notizie false, messe in giro ad arte, danneggiano tutti. Il Faccio è la fucina della ceramica, come formazione artistica e come scuola di vita». Dello stesso parere l'assessore Nella Falletti: «Una sorta di incidente di percorso che speriamo non si ripeta».








