
Mille persone e tanto dolore a Castellamonte per l'estremo saluto a Debora Biscuola, la diciottenne studentessa dell'istituto Ubertini di Caluso che domenica scorsa ha perso la vita a Ozegna, a seguito di un incidente stradale alla curva del Bogo. Una città in lutto a causa di una tragedia che ha sconvolto l'intera comunità. Alla fine della cerimonia funebre, officiata dal parroco di Castellamonte, don Angelo Bianchi, gli amici della ragazza hanno lanciato in cielo decine e decine di palloncini bianchi e rosa, mentre il feretro, dentro la bara bianca, lasciava la chiesa.
"Vorrei essere da un'altra parte - ha detto il parroco don Bianchi - è difficile parlare ma è difficile stare anche in silenzio. La madre chiesa che ama i suoi figli ci è accanto nei momenti felici e in quello tristi. La tentazione di non dire nulla è grande ma so che non posso sottrarmi. Mi è stato difficile raccogliere le idee. È un momento difficile da affrontare. Ci consoli non essere soli per la nostra cara Debora. Inutilmente cerchiamo risposte e logica per pacificare il nostro cuore. Meglio il silenzio. Vorrei dire alla mamma, al papà e alla sorella parole che possano arrivare al loro cuore straziato dal dolore, invece balbettiamo appena qualche espressione di dolore. È uno strazio disumano perché la logica della vita non vuole che i padri portino alla terra i figli".
Don Angelo che conosceva personalmente la ragazza ha poi continuato: "Non chiedo di comprendere e approvare ciò che dico. Forse domani, quando i riflettori saranno spenti, vi torneranno alla mente. È l'eterno stesso che si china su di noi per strapparci alla morte. Dio non è indifferente. A Debora non si poteva non volerle bene. Per la sua umiltà, concetto che per molti giovani è sinonimo di sottomissione. Per lei invece era una dote naturale che la rendeva speciale. Per il suo sorriso e la sua disponibilità. Per l'amore che aveva per i bambini. Mai vista coinvolta in discussioni, niente chiacchiere superflue. Mi mancherai. Ci mancherai".
Scroscianti applausi hanno poi accompagnato i pensieri degli amici che hanno voluto ricordare Debora. L'uscita del feretro è stato accompagnato da un lungo applauso e dalle canzoni di Eros Ramazzotti.












