
CASTELLAMONTE - C'è una targa, sulla provinciale 222, che ricorda il sacrificio di un vigile del fuoco. E' stata scoperta nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 19 luglio 2025, per fare in modo che il ricordo di Massimo Viglierco resti indelebile nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
Sono passati due anni esatti dall'incidente costato la vita al vigile del fuoco di Ivrea. Era un pomeriggio assolato quando il mezzo dei pompieri finì fuori strada, abbattendo la cancellata dove oggi è stata installata la targa commemorativa. Viglierco, che aveva 55 anni e abitava a Cuorgnè, venne estratto dalle lamiere della cabina e trasportato d'urgenza al Giovanni Bosco di Torino, dove purtroppo non ci fu modo di salvargli la vita.
A distanza di due anni, la grande partecipazione delle istituzioni e dei colleghi, idealmente stretti al dolore dei famigliari, ha confermato che il suo ricordo è ancora vivissimo. L'associazione vigili del fuoco volontari «Gino Gronchi», presieduta da Roberta Vernè, il consigliere regionale Mauro Fava, insieme al vigile del fuoco Armando Vallero, con la collaborazione del sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, e dell'artista Brenno Pesci, hanno fatto in modo che questo ricordo si concretizzasse idealmente nella realizzazione della targa apposta proprio nel punto in cui si verificò il tragico incidente.
Alla cerimonia, a portar conforto alla famiglia, c'erano i sindaci di Castellamonte e Rivarolo, il vice di Cuorgnè, i colleghi vigili del fuoco di Ivrea, Castellamonte, Rivarolo e Cuorgnè. Tanti amici dell'associazione volontari, il mitico Gino Gronchi, amministratori e gente comune. Anche il direttore regionale dei vigili del fuoco, Alessandro Paola, ha inviato un messaggio che è stato letto alla fine della cerimonia. Del resto Massimo Viglierco era uno dei volti noti del corpo in Canavese: aveva iniziato proprio a Cuorgnè, come volontario, per poi passare effettivo prima a Torino e poi a Ivrea.












