La Teknoservice si difende e lo farà anche in tribunale. L'azienda con sede a Piossasco ma che da quattro anni si occupa della raccolta rifiuti anche in Canavese al posto dell'ex consorzio Asa (fallito) non ha intenzione di passare per l'azienda che licenzia un operaio malato senza motivo. «Conosciamo bene la situazione di Franco Minutiello e ci dispiace molto per la sua malattia. Ma questa è un’azienda, non un istituto di carità. Abbiamo già quasi trenta persone, nella forza lavoro, inabili o con delle problematiche di salute. E per un dipendente malato non c’erano più mansioni idonee da svolgere».
Così Alberto Garbarini, responsabile della Teknoservice. «Abbiamo fatto il possibile per trovare una soluzione ma il dipendente, forse mal consigliato, anzichè seguire il percorso corretto, che passa dal patronato al sindacato fino alla conciliazione, ha scelto un’altra strada. Alle udienze conciliative non si è nemmeno presentato».
E adesso? «Può legittimamente impugnare il licenziamento – dice Garbarini – ma per il tipo di lavoro che svolgiamo non c’è nessuna tipologia che non sia pericolosa. Per lui e per gli altri. Abbiamo anche provato a spostarlo in altre mansioni ma quella malattia è difficile da gestire. Abbiamo già ricollocato altre trenta persone con problemi meno gravi del suo. Ma, in questo caso, non avevamo alternative».








