
CASTELLAMONTE - Si è concluso il breve soggiorno di Lidia Maksimovic, «La bambina che non sapeva odiare», tra Canavese e Valle d'Aosta. «Un viaggio emozionale ed emozionante - spiegano da La Memoria Viva - che ripercorriamo da Introd con Alessandra Ferraro al Palazzo della Regione VdA, dal Castello di Castellamonte di e con il conte Tomaso Ricardi di Netro e i nostri interlocutori ai quali Lidia ha raccontato la sua storia, alla cattedra della vecchia scuola di frazione Sant'Antonio, fino ai 2.600 metri del colle del Nivolet con Beppe Tenti (il Marco Polo del secondo Millennio) e l'attrice Margherita Fumero. E poi il saluto finale con la sorpresa fatta dai The Jab che dal vivo hanno fatto ascoltare a Lidia la loro canzone "Birkenau"».
Lidia Maksimovic è ripartita alla volta di Cracovia, «lasciandoci in dono questa sua riflessione che ci ha commosso: "Questo viaggio - ha detto - può essere paragonato alla mia prima visita per incontrare la mia mamma a Mosca". Ma il merito è anche di tutti quelli che l'hanno incontrata, che hanno voluto conoscerla, che le hanno trasmesso quell'amore che la sua storia e lei meritano, e che lei ha ricambiato senza mai risparmiarsi». A Castellamonte, Lidia Maksimovic ha anche incontrato, insieme alla collaboratrice Renata Rychlik, l'associazione Terra Mia ed è andata a trovare il Senatore Eugenio Bozzello in occasione del suo 92esimo compleanno.








