CASTELLAMONTE - Lettera firmata Brigate Rosse a Rete Canavese

Tre fogli scritti al computer e firmati, al fondo, "Brigate Rosse". Senza simboli identificativi. E' la missiva giunta l'altra mattina alla redazione di Rete Canavese. Il direttore della testata, Elso Merlo, come da prassi, ha consegnato la lettera ai carabinieri di Castellamonte per gli accertamenti del caso. La busta, spedita con posta ordinaria, riporta il regolare timbro del centro smistamento delle Poste.

Nel testo non si evidenziano collegamenti o minacce relative al territorio canavesano. Anzi, la lettera riguarda una generica «lotta armata» e la rifondazione del «partito comunista combattente». Secondo gli autori della missiva, in Italia le cose cambierebbero solo «imbracciando i fucili» e comunque con un sistematico «ricorso alle armi». Nel testo solo alcuni riferimenti al «governo fascista», agli attacci di Berlusconi alla magistratura e i referendum imposti ai lavoratori da Marchionne.

A dare la notizia della lettera, oggi nel telegiornale delle 12.45, è stato proprio il direttore di Rete Canavese, Elso Merlo.