
CASTELLAMONTE - Più di trecento persone, oggi pomeriggio, giovedì 4 febbraio, nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, hanno tributato l'estremo saluto a Denisa Carmina Pop, la 15enne di Castellamonte che domenica scorsa ha perso la vita in un tragico incidente stradale sulla pedemontana. C'erano gli amici e i compagni di scuola, stretti al dolore della mamma Carmela, del papà Domenico, del fratello Adriano e di tutta la famiglia. Centinaia di palloncini bianchi e rosa sono stati lanciati in cielo alla fine della funzione, prima che il corteo accompagnasse la ragazza per il suo ultimo viaggio terreno.
Toccante l'omelia di don Angelo Bianchi, parroco di Castellamonte: «Ci sono dei momenti nella vita nei quali vorrei non essere qui. Ma la chiesa è sempre vicina a chi soffre e non può esimersi. La nostra è una comunità attonita, piegata e smarrita per quello che è successo. Oggi non è il tempo della ricerca dei perché e delle responsabilità. Oggi è il tempo della misericordia, del perdono, della preghiera. Perché il Signore possa accogliere questa figlia tra le sue braccia. Il Signore avrà abbracciato Denisa e lei forse avrà tentato di divincolarsi guardando di sotto la sua famiglia e tutti quelli che l'hanno amata. Il Signore gli ha detto: "Denisa entra nella vita eterna". E a quel punto si è lasciata convincere dal suo Signore per entrare nei pascoli eterni del cielo. Questa è l'immagine che dobbiamo avere di questa nostra sorella che troppo giovane ha lasciato le persone che ha amato».
Poi un appello ai tanti giovani presenti al funerale: «La vita è preziosa. Dovete viverla pienamente e fino in fondo anche se il tempo che stiamo vivendo non ci dà queste opportunità. Ma serve sempre responsabilità perché oggi sperimentiamo con Denisa la nostra fragilità. E una volta che si spezza la vita di un giovane si spezza tutta la comunità. Siamo fragili come vasi di terracotta. Molto ci impiega il vasaio per costruirlo ma è un attimo perché vada in frantumi. Cari ragazzi, fate in modo che la vita di Denisa, come quella di tanti nostri concittadini prematuramente tornati al Padre, non sia stata vana. Nessuno vi vieta nulla ma siate forti e responsabili perché siete preziosi agli occhi di Dio: siete il nostro oggi e il nostro domani. Siate responsabili della vostra vita e di quella degli altri. Con la nostra promessa di vivere per gli altri con sobrietà, la vita di Denisa non sarà stata spezzata invano».












