La scuola media «Cresto» di Castellamonte, su proposta dei colleghi, intitolerà la sala docenti alla professoressa Gloria Rosboch. «Credo sia un atto dovuto per ricordare la sua figura – dice il dirigente scolastico Ennio Rutigliano – un’insegnante modello che tutti i presidi vorrebbero avere. Non solo per la preparazione ma anche per il suo spirito di servizio e la disponibilità. Credeva nella scuola e nell’importanza dell’insegnamento agli allievi disabili». L’altra mattina Rutigliano ha ottenuto il via libera all’intitolazione da Marisa ed Ettore, i genitori della professoressa.
Una targa in ceramica, realizzata dagli studenti del liceo artistico Felice Faccio, ricorderà la Rosboch all'ingresso dell'aula. Per l’intitolazione, prevista dopo Pasqua, la scuola sta pensando a un’iniziativa pubblica aperta alla cittadinanza. Con l'auspicio che possano partecipare anche i genitori della professoressa barbaramente uccisa lo scorso 13 gennaio. La città di Castellamonte, ai funerali, aveva proclamato il lutto cittadino.
In merito alle indagini sull'omicidio, questa mattina il procuratore capo di Ivrea interrogherà per la terza volta Roberto Obert. L'uomo, 54 anni residente a Forno Canavese, sarà prelevato dalla polizia penitenziaria del carcere di Ivrea e portato in procura al cospetto di Ferrando. Domani toccherà a Gabriele Defilippi, 22 anni di Gassino, l'amante di Obert. Sono stati loro due a uccidere la professoressa Rosboch anche se le versioni fornite agli inquirenti, fin qui, sono diametralmente opposte in ordine a chi ha materialmente strangolato la povera donna. In settimana Ferrando interrogherà anche Caterina Abbattista, la mamma di Defilippi, anche lei in carcere per concorso in omicidio.








