CASTELLAMONTE - La Filarmonica in festa per la Patronale di Santa Cecilia
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CASTELLAMONTE - L’Associazione Filarmonica Castellamonte – Scuola di Musica Francesco Romana, grazie all’ingresso in zona gialla e ad un rigido protocollo scrupolosamente seguito da tutti i musici, domenica 13 dicembre 2020 ha potuto rispettare l’annuale appuntamento della Festa Patronale di Santa Cecilia. Anche se non è stato possibile proporre il concerto ed il pranzo in sede, non sono certo mancate le emozioni e la musica. Una rappresentanza di 25 musici selezionati tra la banda maggiore e la Junior Band si è recata al cimitero cittadino dove sono state ricordate alcune figure strettamente legate all’associazione. Sono stati deposti dei fiori in ricordo di Vincenzo Fontan, già musico, presidente e manutentore tuttofare della sede. E’ stato ricordato Enrico Fassio, storico alfiere porta bandiera. 

La formazione ha quindi suonato una melodia natalizia idealmente diretta dall’ex maestro Mario Nubola. La musica ha quindi risuonato in ricordo di Michele Romana, già musico, membro del direttivo, referente storico dell’associazione e promotore della realizzazione della nuova sala concerti a lui dedicata. La commemorazione si è spostata di fronte alla cappella monumentale della famiglia Romana dove è collocato il mezzo busto di Francesco Romana al quale è intitolata l’Associazione e dove è sepolto Mario Romana al quale si deve il grande contributo per la realizzazione della sede nel 1925. I musici si sono quindi recati sotto all’Arco di Pomodoro per una fotografia ricordo aspettando il termine della Santa Messa. 

Il parroco don Angelo Bianchi è quindi uscito nella Rotonda Antonelliana per pregare insieme alla banda musicale schierata sotto alla grande statua in ceramica della Vergine Maria. In questa occasione hanno fatto ufficialmente ingresso nella formazione giovanile Aurora Gandiglio e Elena Vanotti al flauto e Niccolò Amato e Stefano Truffa alle percussioni. Dopo l’esecuzione di un marcia musicale e alcuni brani natalizi, la banda e le famiglie al seguito si sono concesse un aperitivo inaugurando così anche la riapertura dei locali di somministrazione. E’ stata una festa patronale molto diversa dal solito, ma il poter far risuonare le note in paese è stato un gesto simbolico molto importante, che segna un lento ritorno alla normalità, riscoprendo e apprezzando il piacere di stare insieme e condividere, grazie alla musica, emozioni e allegria.