CASTELLAMONTE - La fake news della bimba morta a causa del vaccino: indaga la polizia postale

CASTELLAMONTE - Ha fatto il giro dei social la foto della bimba di Castellamonte «rubata» su internet e spacciata per vittima dei vaccini anti covid. Una fake news in piena regola, ripostata su diversi gruppi no-vax del nord Italia del quale, adesso, si occuperà la polizia postale. La foto della bimba è stata rubata sul web ed è stata abusivamente utilizzata per la campagna contro i vaccini. Si tratta dell'immagine di una bimba che ha lavorato come attrice proprio in Canavese, nel film «La bambina che non sapeva odiare», pellicola che racconta la storia di Lidia Maksymowicz.  

Con un nome falso, Giorgia Furlan, i no-vax l'hanno spacciata per vittima del vaccino a Sesto al Reghena (provincia di Pordenone). Una fake news che anche il Comune di Sesto al Reghena ha smentito ufficialmente, anche perchè non risulta alcuna Giorgia Furlan all'anagrafe di quel paese. 

La vicenda ci tocca da vicino perchè la foto della bambina, come ha riportato il portale Open, potrebbe essere stata rubata proprio dalle pagine di Quotidiano Canavese. Sono in corso tutte le verifiche del caso al termine delle quali non è esclusa una nuova segnalazione alla polizia postale. Non solo è aberrante diffondere delle informazioni palesemente false rubando le foto altrui, in questo caso è stata diffusa (senza autorizzazione alcuna) la foto di una minore spacciata per morta. Al peggio non c'è mai fine...