CASTELLAMONTE - Cade con la bici e muore in ospedale: città in lacrime per la scomparsa di Bruno Pagliero

CASTELLAMONTE - Ci sono casi nei quali l’addio, seppur doloroso come il più lancinante degli strappi, ha meno importanza, perché è il tempo passato insieme che davvero conta. Così sarà per i familiari e gli amici di Bruno Pagliero, scomparso nei giorni scorsi all’ospedale di Ivrea, dove era ricoverato dopo essere rimasto vittima di una brutta caduta in bici mentre stava scendendo sulla strada tra Nava e Navetta.  

La notizia dell’improvvisa morte del ben voluto pensionato si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno sulla comunità di Castellamonte, destando profondo cordoglio. Bruno Pagliero era nato nel 1949 alla Cascina Isola di Sant’Antonio, frazione della città della ceramica, da papà Riccardo e mamma Mariuccia, entrambi venditori ambulanti di scarpe.

Prende da giovanissimo la strada dei genitori, diventando un apprezzato e stimato «mercandin». Nel maggio 1971 si sposa con Maria conosciuta a Valperga 5 anni prima  Nel 1974 nasce la loro unica figlia Katia. Maria e Bruno, inseparabili nella vita e nel lavoro, proseguiranno insieme l’attività di ambulanti girando le principali piazze dei mercati della zona sino alla pensione di entrambi.  

Appassionato di calcio, tanto da calcare i campi da gioco nella categoria veterani sino a pochi anni fa, e tifosissimo della Juventus, il 73enne castellamontese coltivava inoltre le passioni per le bocce (è stato vicepresidente della Bocciofila di Castellamonte per tantissimo tempo) e la bicicletta. Bruno Pagliero era poi un punto di riferimento del volontariato locale, come storico donatore Avis e soprattutto come nonno vigile: l’impegno che più gli piaceva per quanto amava i bambini. Un posto speciale nel suo cuore lo avevano, infine, la sua mitica Kawasaki custom arancione, di cui andava molto fiero, e il paese nativo di sua moglie, Caorle, a cui era particolarmente legato e dove appena poteva si recava.

«E’ una perdita per tutta la città – commenta il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza - Era una persona ben voluta ed era il volto dei nonni vigile. Da anni si occupava dell’accoglienza dei bimbi davanti alle scuole. Era una presenza costante del mondo del volontariato. Sempre pronto a dare una mano, se c’era bisogno. Ci mancherà tantissimo. Come Amministrazione comunale siamo vicini ai familiari di Bruno in questo momento di dolore. A nome mio e di tutta la cittadinanza rivolgo a loro le più sentite condoglianze».