
CASTELLAMONTE - La Corte d'Appello di Torino ha confermato la condanna nei confronti dell'ex sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni, del suo vice Giovanni Maddio, e dell'allora responsabile dell'ufficio tecnico comunale, Aldo Maggiotti. Otto mesi di condanna per falso ideologico in atto pubblico. Confermata quindi la condanna di primo grado emessa nell'ottobre del 2018 dal tribunale di Ivrea.
I tre sono finiti a processo per una gara d'appalto relativa a dei lavori di asfaltatura nel centro di Castellamonte eseguiti tra il 2013 e il 2014. Gara realizzata, secondo la procura, a lavori già eseguiti. I cantieri riguardavano asfalti per 88 mila euro affidati, secondo le indagini, con una gara d'appalto a posteriori. In primo grado Mascheroni, Maddio e Maggiotti vennero già assolti dall'accusa di turbativa d'asta.
Ora i giudici della Corte d'Appello avranno 70 giorni di tempo per depositare le motivazioni della sentenza. Una volta letto il dispositivo i legali valuteranno l'eventuale ricorso in Cassazione. Nel corso del procedimento di primo grado si era costituito parte civile il Comune di Castellamonte che aveva ottenuto il riconoscimento ad un risarcimento di 10mila euro.








