
L’(ex) assessore Roberta Bersano non ci sta. Scoppia la polemica in Comune a Castellamonte dopo che il sindaco Paolo Mascheroni ha ritirato le deleghe all’ormai ex membro della giunta comunale. Che, ovviamente, non ha preso bene la decisione del primo cittadino. «Un provvedimento ingiusto e sintomatico di una gestione della cosa pubblica tutt’altro che ispirata dai principi della correttezza e del buon operato nell’interesse esclusivo dei cittadini e del patrimonio comunale» spiega la Bersano.
Secondo l’ex assessore non è una questione di fiducia il motivo del suo siluramento. «Da quando sono divenuta assessore mi sono battuta affinché le tasse versate dai cittadini venissero gestite per garantire il bene e la sicurezza pubblica. Ho sempre lottato per evitare che il denaro venisse sprecato in opere inutili, costose e che servissero solamente a sponsorizzare il volto di qualche solito noto. Ecco alcuni motivi di contrasto con il sindaco ed il suo vice, il principale autore, quest’ultimo, del mio “licenziamento”. Sono queste, le reali cause della mia revoca».
«Ho manifestato contrarietà rispetto al progetto per un'area fitness fuori dal centro, ritenuta poco utile alla collettività ed ho sollecitato invece interventi di messa in sicurezza delle scuole, dei parchi gioco già esistenti, allo stato privi di manutenzione e fatiscenti. Le strade Comunali sono in condizioni pessime e necessitano di manutenzione e pulizia, i futuri investimenti in opere inutili per la collettività non faranno che indebitare maggiormente il comune, con la conseguenza che mancheranno sempre più fondi da dedicare all’ordinaria manutenzione ed il ns Comune si degraderà sempre più. Ho richiesto di accedere alla documentazione contrattuale relativa al servizio rifiuti, che ritengo costoso e poco efficiente, ottenendo un assordante silenzio».
E ancora: «Ho scelto di non essere complice della cattiva gestione del denaro pubblico e delle errate scelte amministrative. A questo punto la revoca, pure inaspettata, mi solleva da mesi di sofferenze, ma allo stesso tempo mi preoccupa, perché come cittadina castellamontese vorrei evitare di assistere a sperperi di denaro per opere inutili mentre il patrimonio comunale si deteriora e disperde anche con rischi collettivi. Ringrazio l'assessore Falletti che ha capito quali erano le mie perplessità e i miei disagi, ringrazio quei dipendenti che mi sono stati vicini e i cittadini che mi hanno conosciuta, per le loro dichiarazioni di solidarietà in questi momenti».








