
«Non si esce da un’esperienza come questa, senza il retaggio di precisi doveri verso se stessi e verso gli altri». Sono le parole pronunciate da Luciana Nissim, brillante pediatra e psicoanalista italiana, di origine ebraica, ex-deportata dai campi di concentramento nazisti. A mantenere vivo il ricordo di questa straordinaria donna, ci ha pensato, all’interno delle iniziative organizzate dal Liceo Artistico Felice Faccio la celebrazione della Giornata della Memoria, l’emozionante spettacolo teatrale “Una vita”, allestito al Martinetti e tratto dalle testimonianze contenute nel testo “I ricordi della casa dei morti e altri scritti “ di Luciana Nissim Momigliano, a cura di Alessandra Chiappano, e da fonti archivistiche.
Un progetto di enorme importanza, nato dalla collaborazione tra l’Archivio Storico Olivetti e l’attrice ed insegnante del Faccio, Pamela Guglielmetti, che, oltre ad aver curato la sceneggiatura e la regia, ha raccontato con un’interpretazione maiuscola la commovente storia di una giovane strappata alla vita a soli 25 anni e fatta salire su un convoglio diretto ad Aushwitz insieme a cari amici, tra i quali Primo Levi. Una trasposizione scenica delle memorie dal lager di Luciana Nissim magistrale, in grado di sensibilizzare e informare, offrendo l’occasione di una profonda riflessione ai giovani poiché le paure, i sogni, le speranze a cui ha dato voce Pamela Guglielmetti sono quelli che qualsiasi ragazzo porta nel cuore.








