CASTELLAMONTE - L'addio alla staffetta partigiana «Gina»
Si sono svolti oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Castellamonte i funerali di Luigina Trione, 87 anni, la partigiana "Gina", figura storica della Resistenza in Canavese. «La ricordiamo non solo come la nipote del comandante Spartaco II, comandante della 49a brigata Garibaldi, di cui diventa staffetta sin dal ‘43, ma anche come una donna che ha pagato con il prezzo più alto che una donna possa pagare la sua fedeltà ai valori dell'antifascismo e la sua lealtà nei confronti dei compagni partigiani, che nonostante le terribili sevizie subite dai fascisti non volle tradire» la ricordano dall'Anpi, l'associazione nazionale partigiani. 
 
Luigina Trione venne infatti arrestata il 10 agosto del 1944 e rinchiusa nella caserma Pinelli di Cuorgnè, dove venne violentata da diversi ufficiali fascisti e sottoposta per oltre un mese a innominabili sevizie. Trasferita successivamente a Torino subì altre torture nella caserma di via Asti, riportandone un grave trauma psichico. «Mi hanno fatto un sacco di interrogatori, perché volevano sapere dov’erano i partigiani - ha raccontato anni fa- ma io non ho mai parlato, dalla mia bocca non è mai uscito niente, anche se mi picchiavano con il frustino. Non so come abbia fatto a resistere. Il signore mi ha aiutata».
 
Condannata a otto anni di detenzione per appartenenza a bande armate, uscì di prigione nei giorni dell’insurrezione di Torino. Riconosciuta Partigiana combattente, Croce al Merito di Guerra, riceve nel 1968 la Medaglia di Benemerenza di Volontaria della Seconda Guerra mondiale dal Ministro della Difesa e il Distintivo Onorifico di Volontaria della Libertà. Nel 1984 Luigina ebbe il Diploma d’Onore al Combattente per la Libertà d’Italia 1943-1945 dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Tuttavia non ricevette mai, per motivi burocratici, la pensione di invalidità di guerra. «Tutta l’Anpi di Ivrea e Basso Canavese si stringe ai famigliari di Luigina Trione ed ai compagni della Sezione di Cuorgnè». Luigina riposerà nel cimitero di Cuorgnè.