
CASTELLAMONTE - Città in lutto per la scomparsa di Mauro Blessent. Conosciuto e apprezzato titolare dell’omonima officina, riparazioni e vendita auto alle porte del paese, il 62enne è mancato all’ospedale di Ivrea, dove era stato ricoverato dopo essere risultato positivo al covid. Un virus subdolo, un nemico invisibile e terribile contro cui il castellamontese ha lottato fino all’ultimo con quel coraggio e determinazione che lo hanno sempre caratterizzato anche in vita.
Mauro Blessent era nato nel giugno del 1958 a Torino, dove ha vissuto e intrapreso la passione dei motori. Si è poi sposato e trasferito a Castellamonte. Appassionato di auto, nel 1981 aveva aperto in via Pullino la sua prima officina di riparazioni. Con professionalità, competenza e serietà aveva saputo conquistare la fiducia di un'affezionata clientela diventando nel corso degli anni un punto di riferimento importante in tema di motori non solo per i castellamontesi ma anche per tutti i canavesani. La sua piccola azienda è cresciuta fino a spostarsi in via XXV Aprile, ampliandosi nell’ultimo decennio con l’apertura del centro di revisioni auto e moto.
Un'attività lasciata nel 2018 in gestione ai figli Valentina e Stefano. Attorno al loro profondo dolore e a quello della moglie di Blessent, Egle, si sono stretti in queste ore in tanti. Amici, conoscenti e clienti, che porteranno sempre con loro il ricordo di uno stimato professionista e un ottimo rallista con tante gare vissute da protagonista a bordo delle leggendarie Fiat Ritmo e Opel Kadett. Una passione, quella per il rally, trasmessa al figlio Stefano. Castellamonte perde un suo storico commerciante e un uomo d’altri tempi.
«Era un po' "orso" e a volte burbero, ma aveva un grande cuore d'oro – lo ricorda la figlia Valentina – era sempre pronto ad aiutare gli altri compensando gli inevitabili attimi di nervosismo dettati da un lavoro difficile e stressante con una naturale propensione alla battuta e allo scherzo con cui strappava sempre a tutti un sorriso. Fin da giovane ha coltivato la passione per le auto e i motori e adesso che era in pensione viveva per Alice, Tommaso e Arianna, i suoi 3 adorati nipoti». I funerali si sono svolti, nel rispetto delle norme anti-covid, mercoledì 25 nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.








