
CASTELLAMONTE - E’ andato in archivio un primo week-end di Mostra della Ceramica dal bilancio più che positivo. La sessantesima edizione della kermesse artistica, inaugurata sabato scorso 21 agosto 2021 alla Rotonda Antonelliana, ha subito centro, attirando tanti visitatori, appassionati d’arte e turisti. Dopo un periodo segnato pesantemente dalla pandemia globale, la manifestazione ha tutte le carte in regola per essere il motore della ripartenza del territorio.
In occasione del taglio del nastro della manifestazione, si è svolta anche la premiazione del concorso internazionale «Ceramics in love-three», per il quale sono state selezionate pregevoli opere provenienti dall’Italia e da tutte le parti del mondo, 120 artisti provenienti dall’Italia e 25 diverse nazioni, che potranno essere ammirate al piano terra e in parte anche al piano nobile di Palazzo Botton.
Il primo premio è andato a Lucia Carpentieri con l’opera «Tassellatura0022»: una scultura che attraverso una disposizione lineare unisce il ritmo delle sottili tessere musive in una visione poeticamente raffinata, fissando il senso di assoluta armonia. Al secondo posto Sara Dario con il lavoro «Quel che affidiamo al vento». Terzo premio per Dorota Maria Adamaska Margarito con l’opera «Messenger». Una menzione speciale, a conferma di una feconda ricerca tecnico-espressiva, è andata con merito al canavesano Guglielmo Marthyn per la scultura «Melograno». Sono state segnalate anche le opere «Guardiano della bestia» di Cho Ming-Shun e «Amore, amore per te…» di Ivan Kanchev.












