CASTELLAMONTE - Indagine dei carabinieri: sindaco indagato
Nel registro degli indagati figurano il sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni, e il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune, Aldo Maggiotti. La procura d'Ivrea ha aperto un fascicolo per omissione di atti d'ufficio in merito all'indagine condotta dal Noe, il nucleo operativo ecologico dei carabinieri, sulle fognature della frazione Spineto. Fognature che, in diversi casi, hanno contribuito ad allagare alcune abitazioni della zona, riempiendo i seminterrati di acqua e melma maleodorante. Un atto dovuto l'iscrizione nel registro degli indagati di Mascheroni e Maggiotti.
 
A far partire le indagini sono stati gli esposti di una residente che, ad ogni pioggia abbondante, si trovava il piano terra di casa invaso dai liquami della fognatura. Una situazione da incubo che è peggiorata nel corso degli anni. I carabinieri hanno più volte visitato il municipio di Castellamonte, acquisendo documenti e progetti delle fognature e delle opere di urbanizzazione realizzate nel 2011. Gli accertamenti del Noe hanno permesso di scoprire che, nel sottosuolo, esistono due tubi della fognatura che scaricano nello stesso pozzetto. In caso di forti piogge, anche a causa dell’aumento delle abitazioni in quella zona della frazione, il sistema non regge e, in alcuni casi, i liquami, anziché scendere a valle, tornando indietro. 
 
«Il Comune ha già fatto il possibile - dice il vicesindaco di Castellamonte, Giovanni Maddio - dove c'erano delle criticità a nostro carico siamo già intervenuti». Il riferimento va ai lavori di marciapiedi e griglie realizzati per evitare che anche l'acqua piovana finisse nelle case di Spineto. «A quanto ci risulta è l'allacciamento privato alla fognatura che è stato realizzato in maniera non ottimale. Ma è un problema che deve risolvere la residente». Come Maddio ha ribadito anche al procuratore capo d'Ivrea, Giuseppe Ferrando, e al pubblico ministero Drammis, «il Comune non può sostenere investimenti a carico della collettività se il privato non è in regola».